La tensione al rialzo sul mercato europeo dei lunghi è proseguita questa settimana, anche se l’atteggiamento degli acquirenti resta in generale piuttosto cauto.
Sul mercato italiano del tondo le richieste dei produttori si sono attestate in un range di 320-350 €/t base partenza, in aumento di 30 €/t su base settimanale in corrispondenza dell’estremità superiore del range e di 10 €/t di quella inferiore. La maggior parte dei contratti, tuttavia, continua a chiudersi intorno all’indicazione più bassa, poiché «i clienti stentano a comprare livelli più alti», ha dichiarato una fonte, aggiungendo però che «prima o poi dovranno cedere». Il rappresentante di un’importante acciaieria italiana ha infatti affermato che «raramente ci sono stati segnali così forti di aumenti negli ultimi anni», e che «sebbene alcuni clienti abbiano i magazzini pieni e possano permettersi di temporeggiare con gli acquisti, non possono ignorare che i prezzi sono destinati a salire ancora». Una fonte presso un’altra acciaieria italiana ha infatti riferito un’ipotesi di rialzo di 10-15 €/t sulle vendite di marzo. Nonostante questo, sembra emergere una certa resistenza da parte degli acquirenti di tondo, i quali mantengono un atteggiamento cauto e attendista. Si segnala inoltre il rallentamento della produzione di un’acciaieria che, secondo alcune voci non confermate, avrebbe subito un guasto a un forno.
Una situazione simile è emersa sul mercato tedesco del tondo, dove le richieste delle acciaierie sono ulteriormente aumentate incontrando però una certa resistenza da parte degli acquirenti sul mercato locale. «Il mercato in centro Europa stenta a ripartire, anche a causa delle condizioni invernali», ha dichiarato una fonte. «Dicono sia l’inverno più rigido degli ultimi 15 anni».
Gli operatori sul mercato della vergella, perlomeno in Italia, sono più prudenti. Pur ammettendo la tensione al rialzo causata dalla carenza di offerta a cui sta contribuendo il fattore CBAM, le vendite non sono state brillanti dall’inizio dell’anno a oggi. I prezzi, intanto, continuano ad attestarsi in un range di 600-620 €/t reso cliente per le consegne di febbraio e punte anche leggermente superiori per le rare richieste di consegna a marzo.
Sul mercato italiano dei lunghi sta inoltre facendo discutere la decisione di un importante produttore italiano di diminuire gli extra della rete elettrosaldata di 20 €/t al fine di ridurre il delta dei prezzi di quest’ultima rispetto a quelli del tondo per cemento armato. «La decisione è stata presa per stimolare la domanda di rete, poiché il delta precedente faceva tendere i clienti del settore edile a preferire l’acquisto di tondo a quello di rete», ha affermato una fonte presso lo stesso produttore. Un trader, tuttavia, ha definito questa scelta «condivisibile, ma piuttosto peculiare in un momento storico come quello attuale».
Per quanto riguarda il mercato import, i prezzi dei lunghi provenienti dalla Turchia sono diminuiti rispetto alla settimana scorsa. Per il tondo, le offerte ufficiali si sono attestate a 485-500 €/t CFR, in calo di 5 €/t nell’estremità inferiore del range, mentre per la vergella a 500-510 €/t CFR, ma per entrambi i prodotti i prezzi praticabili sembrano essere inferiori, rispettivamente a circa 480 €/t CFR e 490-500 €/t CFR. Le offerte provenienti dall’Egitto sono state segnalate a 485-490 €/t CFR per il tondo e a 490-500 €/t CFR per la vergella, entrambi in calo di circa 5 €/t su base settimanale per la spedizione di marzo. Infine, i prezzi della vergella di un’acciaieria algerina sono stati segnalati a 485 €/t CFR, anch’essi in calo di circa 5 €/t su base settimanale per la spedizione di marzo.
1 EUR = 1,19 USD (Banca Centrale Europea, 12 febbraio)