Il mercato europeo dei lunghi ha registrato tendenze piuttosto contrastanti questa settimana, con un tondo che resta debole e una vergella tendente all’aumento a causa della mancanza di materiale sui mercati locali. I mercati export restano molto lenti, mentre quelli import hanno registrato stabilità o lievi cali a causa dell’assenza di attori come il Nord Africa e la Turchia.
Per quanto riguarda l’Italia, il mercato locale del tondo ha perso circa 10-20 €/t rispetto alla scorsa settimana, con offerte medie intorno ai 290 €/t base partenza. «Qualcuno offre anche 280 [€/t base partenza] pur di chiudere qualche ordine. Cosa [i produttori] faranno a marzo, nessuno lo immagina», ha commentato un operatore, riferendo un certo pessimismo. La domanda rimane molto fiacca, e il mercato è praticamente fermo. Uno dei più importanti produttori italiani riferisce molta fatica nelle vendite dei prodotti da cemento armato, ma al contempo sta portando avanti i lavori di completamento di un nuovo laminatoio. «Se la domanda dovesse ripartire appena appena ci sarebbe un po’ di euforia sul mercato, ma al momento non si vedono possibilità che questo possa accadere nel breve periodo», ha riferito un commerciante locale in Italia.
Sul mercato della vergella i prezzi in Italia risultano invece in aumento, dato però da una forte carenza di materiale piuttosto che da un reale miglioramento della domanda. Le prime offerte di marzo si attesteranno probabilmente intorno ai 610-625 €/t reso per la vergella da trafila e ai 595-610 €/t reso per la vergella da rete, in aumento di 10-20 €/t rispetto ai prezzi di febbraio. Per il momento, tuttavia, non risultano accordi conclusi a questi livelli.
In Polonia si segnalano forti ritardi nella produzione di vergella, mentre in Germania lo stesso prodotto viene offerto a circa 20 €/t in più rispetto ai prezzi di febbraio, come già riportato la scorsa settimana. In particolare, un produttore della Germania dell’est risulta essere particolarmente aggressivo sul mercato, e non intende concedere alcuno sconto.
Inoltre, secondo informazioni di mercato, un importante produttore in Polonia avrebbe offerto vergella da trafila a un prezzo molto superiore alla media attuale, che lo escluderebbe dalla concorrenza. Le ragioni potrebbero essere attribuite in parte all’aumento dei prezzi delle importazioni e delle materie prime, che «stanno avendo un forte impatto sulla loro posizione di mercato», ha spiegato una fonte.
Per quanto riguarda il tondo, una fonte presso un produttore polacco riferisce un certo ottimismo per il mese di marzo, prevedendo un abbassamento dei costi produttivi in vista di un possibile calo dei prezzi del rottame.
Come anticipato, il mercato delle esportazioni dall’UE non sta registrando movimenti importanti, mentre su quello delle importazioni è stata osservata una tendenza stabile o in lieve calo per via dell’assenza di mercati chiave come il Nord Africa e la Turchia, rallentati per via del Ramadan. Secondo le ultime comunicazioni ufficiali, i prezzi del tondo proveniente dalla Turchia si sono attestati a 485-500 €/t CFR, mentre quelli della vergella a 500-515 €/t CFR. Per quest’ultima, tuttavia, le offerte praticabili sembrano essere inferiori, a circa 495-510 €/t CFR. Tutti i prezzi sono in calo di circa 5-10 €/t su base settimanale.
1 EUR = 1,18 USD (Banca Centrale Europea, 26 febbraio)