Anche questa settimana il mercato europeo dei lunghi è rimasto nel complesso stabile in assenza di fattori trainanti del prezzo.
In generale l’offerta di tondo supera quella di vergella, ma la domanda di entrambi i materiali rimane debole a causa del rallentamento del mercato a valle in vista dell’estate e della continua incertezza geopolitica da un lato e normativa dall’altro.
Questa settimana sono infatti state pubblicate le quote ufficiali per prodotto delle nuove salvaguardie dell’UE che entreranno in vigore dal 1° luglio, ma ancora non sono state rese note le quote per Paese. Il fatto è stato accolto con contrarietà da diversi operatori di mercato, i quali si aspettavano già maggiore chiarezza a poco più di due settimane dalla data prevista.
Di conseguenza, i mercati europei dei lunghi stanno sperimentando un «roll-over [dei prezzi] trasversale e generale», come ha dichiarato una fonte di mercato.
In Italia i prezzi locali del tondo continuano ad attestarsi a 440-450 €/t base partenza a fronte di una domanda molto debole, mentre quelli della vergella da trafila si mantengono stabili ai livelli indicati la scorsa settimana di 695-710 €/t reso cliente. «Le acciaierie cercheranno con le unghie e con i denti di non calare il prezzo, perché sarebbe un peccato, andando a consegnare dove possibile anche fuori Europa piuttosto che scendere con i prezzi», ha commentato una fonte. Anche i prezzi export di tondo e vergella dall’Italia sono infatti rimasti stabili nelle ultime offerte.
Lato clienti la tendenza resta alla cautela, cercando di limitare gli acquisti alle necessità puntuali ed evitando la costruzione delle scorte.
Anche in Germania i prezzi di vendita dei lunghi rimangono stabili, a fronte di un rottame perlopiù invariato e dell’attesa di un miglioramento dell’incidenza del costo dell’energia elettrica dopo l’introduzione dei nuovi meccanismi di supporto.
Sul mercato locale in Polonia si sta verificando una richiesta di calo dei prezzi, poiché il ritardo nella partenza dei progetti governativi infrastrutturali in corso sta facendo diminuire la richiesta dei prodotti. «Speriamo che la situazione si riprenda dopo l’estate, anche grazie alle nuove salvaguardie», hanno dichiarato due diverse fonti di mercato. Stando ai dati raccolti, le richieste di vendita di tondo da parte delle acciaierie si attesterebbero a circa 680 €/t CPT, ma gli accordi effettivi sarebbero stati chiusi a circa 670-675 €/t CPT. Le offerte dai commercianti, infine, si attesterebbero anche a 650-660 €/t CPT. Per quanto riguarda la vergella, le offerte sono state segnalate a circa 690-710 €/t CPT, e una fonte ha riferito anche livelli più elevati a 725-725 €/t CPT. L’informazione, tuttavia, non è stata confermata al momento della pubblicazione.
Sui mercati import, infine, i livelli di offerta sono rimasti stabili o leggermente in calo rispetto alla settimana precedente, poiché l’assenza di chiarezza per quanto riguarda le quote d’importazione sta generando un calo delle richieste di materiale in entrata da Paesi extra-UE.
Le offerte di tondo provenienti dalla Turchia si sono attestate a 550-560 €/t CFR (in calo di 5 €/t nell’estremità inferiore del range rispetto su base settimanale), mentre quelle di vergella a 560-570 €/t CFR, stabili su base settimanale.
Le offerte di tondo provenienti dall’Egitto sono state segnalate a 545-550 €/t CFR, in calo di 5-15 €/t su base settimanale, mentre quelle di vergella a 555-560 €/t CFR, registrando lo stesso calo su base settimanale.
Dall’Algeria, infine, sono state registrate offerte di circa 550 €/t CFR per il tondo e 560 €/t CFR per la vergella.
Tutte le offerte menzionate per l’importazione fanno riferimento alle spedizioni di luglio, e sono rivolte principalmente a Paesi europei non facenti parte dell’Unione.
1 EUR = 4,25 PLN
1 EUR = 1,16 USD