Sul mercato europeo dei prodotti lunghi in acciaio questa settimana si è osservato un sentiment complessivamente più stabile rispetto alle precedenti. Dopo i ribassi registrati tra giugno e luglio, gran parte degli operatori ritiene che la fase discendente dei prezzi stia perdendo forza.
Nel segmento del tondo, alcuni produttori italiani hanno riportato il prezzo a circa 440 €/t base partenza, comunicando che le precedenti offerte nell'area di 410-420 €/t resteranno valide solo fino alla fine del mese. Fonti di mercato sottolineano tuttavia che «i tentativi di aumento non si traducono in acquisti», mentre la domanda continua a essere molto lenta. Secondo diversi operatori il mercato avrebbe raggiunto una fase di stabilizzazione, e i produttori sembrano intenzionati a difendere i livelli attuali in vista della ripresa autunnale.
Anche sul fronte della vergella il quadro appare relativamente stabile. Secondo fonti attive sul mercato italiano, le quotazioni tra giugno e luglio sono rimaste sostanzialmente invariate, con lievi aggiustamenti al ribasso legati alla chiusura di alcuni ordini specifici. Diversa la situazione negli altri mercati europei, dove gli ordini acquisiti a luglio sarebbero stati conclusi mediamente a livelli inferiori rispetto a giugno, con riduzioni nell'ordine di 5-8 €/t. Nel mese di agosto si prevede un possibile calo ulteriore nell'ordine di 10 €/t, ma molto dipenderà da quanto i costi logistici incideranno sull'intenzione di acquisto della clientela.
Le differenze tra il mercato italiano e quello europeo restano evidenti. Mentre in Italia si registra un tentativo di consolidamento delle quotazioni, diverse fonti segnalano ulteriori pressioni ribassiste in alcuni paesi dell'Europa continentale. In Germania, ad esempio, gli operatori riferiscono riduzioni comprese tra 20 e 30 €/t, mentre in Polonia il prezzo del tondo sarebbe arrivato intorno a 610 €/t DAP per consegna via camion, in un contesto influenzato anche dall'andamento sfavorevole del cambio valutario (1 € = 4,33 PLN il 23 luglio vs 1 € = 4,28 PLN il 23 giugno).
Si evidenzia inoltre un ritorno dei rincari di energia e trasporti. Tuttavia, l'effetto combinato di domanda debole e chiusure estive rende difficile trasferire tali aumenti al mercato.
Un altro tema riguarda il sistema delle quote di salvaguardia e, in particolare, la posizione delle importazioni dalla Turchia. Diverse fonti segnalano che una recente interpretazione doganale avrebbe consentito di ricondurre automaticamente le eccedenze della quota nazionale turca alla quota supplementare disponibile, evitando così l'applicazione immediata di dazi che molti importatori ritenevano probabili.
Secondo gli operatori, questa interpretazione ha sorpreso positivamente il mercato. Alcuni clienti si stavano infatti preparando a sostenere oneri doganali rilevanti sulle forniture turche, mentre le ultime indicazioni avrebbero modificato significativamente le aspettative. Permangono tuttavia incertezze sull'applicazione futura del meccanismo e diversi operatori evidenziano che la situazione dipenderà dalla disponibilità residua della quota supplementare.
Infine, sul mercato delle importazioni, i prezzi dalla Turchia sono leggermente aumentati rispetto alla scorsa settimana per effetto della variazione del tasso di cambio. Le offerte di tondo si sono attestate a 540-550 €/t CFR per il tondo – in lieve aumento di 5 €/t – e a 550-555 €/t CFR per la vergella, anch'essi in lieve aumento di 5 €/t nell'estremità inferiore del range. Nel frattempo, nelle quote import assegnate all'Egitto si registra un saldo di 24.778 tonnellate per il tondo e di 2.213 tonnellate per la vergella.
1 EUR = 1,1408 USD (Banca Centrale Europea, 22 luglio)