Questa settimana il mercato europeo dei lunghi è rimasto principalmente stabile, a causa dell’assenza di numerosi operatori per via delle festività in diversi Paesi europei. La festa della Repubblica (2 giugno) in Italia ha portato vari operatori ad assentarsi per un lungo weekend, e la ricorrenza del Corpus Domini (4 giugno) in alcuni Paesi dell’Europa centrale come Germania e Polonia ha avuto le stesse conseguenze alla fine della settimana in corso.
Il sentiment generale di mercato è di stabilità, sebbene stiano emergendo i primi segnali di cedimento dei prezzi. L’offerta elevata – soprattutto di tondo – e la debolezza della domanda, unite alle incertezze sulle salvaguardie che entreranno in vigore tra meno di un mese, stanno portando gli operatori ad acquistare sempre meno, a evitare le scorte e a muoversi con estrema cautela.
Complessivamente, tuttavia, i prezzi dei prodotti sono rimasti complessivamente stabili questa settimana, anche perché i giorni lavorativi erano ridotti.
Sul mercato nazionale italiano i pochi accordi per l’acquisto di tondo si sono chiusi a livelli invariati tra 440 e 450 €/t base partenza, sebbene le richieste delle acciaierie rimangano ufficialmente ferme a 460 €/t base partenza. Per mantenere questi livelli diversi produttori in Italia stanno mettendo in atto alcuni rallentamenti produttivi, ma la domanda dal mercato dei finiti rimane molto scarsa.
«Le richieste sono poche, e i clienti tentano di ottenere prezzi più bassi», ha riferito una fonte presso un’acciaieria italiana, riferendosi sia alle vendite sul mercato nazionale che export. Riguardo a quest’ultimo, le offerte ufficiali di tondo dall’Italia si attesterebbero ancora a 630 €/t FOB, ma secondo una fonte «si tratta solo di un livello nominale. In Bulgaria e Romania sono arrivate dall’Italia proposte anche di 600-605 €/t FOB». Secondo un’altra fonte, invece, accordi per altre destinazioni sarebbero stati chiusi a 620-625 €/t FOB.
Per quanto riguarda la vergella la situazione sembra essere leggermente più stabile, con offerte in Italia a 695-710 €/t per la qualità da trafila e a 685-690 €/t per la qualità da rete. Nei mercati di centro ed est Europa e in Germania questa stessa qualità è stata riportata a 685-700 €/t, mentre i prezzi della qualità da trafila sono stati segnalati rispettivamente a 690-710 €/t e 685-700 €/t nei Paesi citati. In Spagna, invece, i livelli di prezzo sono decisamente più elevati: 710-725 €/t per la qualità da trafila e 690-700 €/t per quella da rete. È necessario specificare, tuttavia, che si tratta ancora di livelli ipotetici, che potrebbero subire variazioni nel corso del mese. Tutti i range di prezzo indicati sono da intendersi reso cliente.
Sul mercato export dalla Grecia sono state segnalate invece offerte di tondo in aumento rispetto all’inizio di maggio a 630-640 €/t FOB, con l’estremità superiore del range maggiore di 10 €/t rispetto ai livelli registrati in precedenza. In calo invece le offerte di vergella, che sono state segnalate a 640-650 €/t FOB rispetto ai 660 €/t FOB di inizio maggio.
Sui mercati di importazione in Europa, infine, le offerte sono arrivate principalmente da Turchia ed Egitto, con l’Algeria che è rimasta assente dai mercati export a causa di un forte aumento della richiesta a livello nazionale. Con un cambio euro-dollaro stabile a 1,16, le offerte provenienti da entrambi i Paesi hanno registrato lievi cali: 555-560 €/t CFR per il tondo turco (in calo di 5-10 €/t rispetto a prima della festività di Eid Al-Adha) e 560-570 €/t CFR per la vergella (anche qui in diminuzione di 10 €/t nell’estremità inferiore del range rispetto allo stesso periodo). Per quanto riguarda le offerte dall’Egitto, il tondo si è attestato a 550-560 €/t CFR, invariato rispetto a fine maggio, e la vergella a circa 570 €/t CFR, in lieve calo di 5 €/t rispetto allo stesso periodo.