Questa settimana il mercato europeo dei lunghi ha registrato un andamento rialzista e gli effetti della fiera Tube&Wire 2026 che si è svolta a Düsseldorf dal 13 al 17 aprile 2026 hanno iniziato a essere evidenti.
A fronte di una domanda stabile a livelli bassi sia a livello locale che export, gli aumenti dei prezzi – quando presenti – sono stati perlopiù causati dai maggiori costi di produzione e da una carenza strutturale di materiale, specialmente nel segmento della vergella.
Nel segmento del tondo, i prezzi in Italia si sono attestati a 430-440 €/t base partenza, in aumento di una decina di euro nell’estremità superiore del range rispetto ai valori riportati da SteelOrbis la scorsa settimana. «L’aumento è estremamente esagerato, ma così è. I volumi limitati, la paura di un eventuale crollo futuro e possibile, creano preoccupazione in tutta la clientela. Se [i produttori] si fossero posizionati a 350-360 [€/t base partenza] senza ulteriori strappi, forse le compravendite sarebbero state più continuative. Oggi compra chi ha l’acqua alla gola, e subisce questi prezzi», ha dichiarato un commerciante italiano.
In Germania, i prezzi del tondo si sono attestati ai livelli superiori stimati in precedenza. «I clienti iniziano a credere agli aumenti e stanno acquistando, anche se so che alcune acciaierie stanno ancora consegnando materiale a prezzi vecchi», ha commentato una fonte, aggiungendo: «non so quanto a lungo durerà questa strategia, ma sicuramente la fiera ha avuto i suoi effetti per quanto riguarda gli aumenti di prezzo». Ad oggi, gli accordi per l’acquisto di tondo in barre sul mercato tedesco si attestano a circa 680 €/t reso cliente, mentre per il tondo in rotoli il livello è di circa 720 €/t reso cliente.
Anche in Polonia i prezzi del tondo stanno subendo aumenti graduali, sebbene il livello di domanda sia «stabile e deludente», ha dichiarato una fonte polacca. Secondo un’altra fonte, «l’unico motore sarebbe nella mancanza di materiale, soprattutto vergella, che sta tirando gli aumenti». Secondo quanto riferito, in Polonia i prezzi del tondo chiesti dalle acciaierie si attesterebbero a 700 €/t reso cliente, ma il prezzo praticabile si attesterebbe a circa 680 €/t reso.
Anche nel segmento della vergella, i pochi accordi conclusi si sono attestati a livelli più elevati. I prezzi sul mercato italiano stanno registrando un andamento rialzista, ma i nuovi livelli di 700-710 €/t reso cliente per la qualità da trafila non sono stati ancora accettati dal mercato. Al contrario, sul mercato tedesco e polacco i nuovi prezzi della vergella da rete si sono attestati rispettivamente a 700 €/t reso e 695 €/t reso, ma con volumi di vendita limitati.
Per quanto riguarda i mercati export non sono state segnalate variazioni significative, e in particolare le esportazioni via nave dall’Italia sono praticamente assenti. Secondo quanto riportato da una fonte sarebbero arrivate numerose richieste di acquisto di tondo dall’Europa dell’Est, ma «non si è ancora definito un livello di prezzo».
A livello di importazioni, i prezzi turchi di tondo e vergella si sono attestati rispettivamente a circa 555-565 €/t CFR e 565-570 €/t CFR, registrando un aumento di circa 5 €/t nell’estremità superiore del range su base settimanale. Anche per quanto riguarda l’Egitto, i prezzi import si sono attestati ai medesimi livelli dell’origine Turchia.
1 EUR = 1,17 USD (Banca Centrale Europea, 23 aprile 2026)