Questa settimana il mercato europeo dei prodotti lunghi in acciaio ha mantenuto un andamento pressoché stabile, fatta eccezione per l’Italia, dove i prezzi del tondo sono soggetti a una forte volatilità.
Il mercato italiano del tondo sta attraversando una fase di elevato nervosismo, con le acciaierie che modificano rapidamente i prezzi di offerta nella speranza di stimolare gli acquisti dei consumatori i quali, tuttavia, continuano a usare una certa cautela. L’offerta di materiale si mantiene a livelli elevati, mentre la domanda – anche a causa del maltempo – resta piuttosto fiacca. Rispetto alle richieste di 320-350 €/t base partenza registrate la scorsa settimana, negli ultimi giorni i produttori hanno abbassato il tiro, portandole a circa 320 €/t base partenza. Tuttavia, secondo quando riferito dagli operatori, la maggior parte degli ordini si chiude in area 300-310 €/t base partenza a seconda della dimensione dell’ordine. Sarebbero infine presenti anche accordi a livelli inferiori. «C'è molto rumore sui prezzi», ha dichiarato una fonte presso un produttore italiano.
Nessuna variazione significativa, invece, sul mercato italiano della vergella, che si mantiene stabile da diverse settimane in un range di prezzo di circa 600-620 €/t reso per la qualità da trafila. «Siamo a metà mese, ormai febbraio è venduto ed è ancora presto per le quotazioni di marzo», ha riferito una fonte presso un importante produttore italiano. Tuttavia, secondo quanto riportato da una fonte lato trading, lo stesso e un altro produttore avrebbero tentato richieste di 630 €/t reso, senza che il mercato sia stato ricettivo a questo livello.
Per quanto riguarda altri Paesi europei, come Germania e Polonia, il mercato si sta mantenendo stabile. Nel primo caso, i produttori non cedono rispetto agli aumenti di 20€/t richiesti di recente, mentre nel secondo caso il mercato è ancora molto lento a causa delle rigide condizioni invernali. Secondo quanto riportato da una fonte, le offerte di tondo e vergella dei maggiori produttori in Polonia sarebbero impraticabili ai livelli richiesti.
Sul mercato export, le offerte di tondo provenienti da un produttore della Grecia si sono attestate a 580 €/t FOB, mentre quelle di vergella a circa 585 €/t FOB. Nessun movimento invece da parte della Spagna, e anche il mercato italiano delle esportazioni via nave è per il momento assente dopo la conclusione di alcune vendite verso la Bulgaria di un importante produttore italiano di tondo a fine gennaio/inizio febbraio. Per quanto riguarda le esportazioni via terra, invece, le prime idee dei produttori in Italia indicano l’intenzione di aumentare i prezzi di circa 15-20 €/t.
Il mercato import è infine piuttosto stabile, ma i prezzi CFR sono aumentati su base settimanale a causa della variazione del tasso di cambio euro-dollaro, che è sceso di qualche punto rispetto alla scorsa settimana. I prezzi del tondo provenienti dalla Turchia si sono quindi attestati a 495-505 €/t CFR, mentre quelli della vergella a 505-520 €/t CFR. Per quest’ultima, tuttavia, le offerte praticabili sembrano essere inferiori, a circa 500-510 €/t CFR. Le offerte provenienti dall’Egitto si sono attestate a 495 €/t CFR per il tondo e a 500 €/t CFR per la vergella, ma l’attività dei Paesi arabi è al momento piuttosto rallentata a causa dell’inizio del mese di Ramadan.
1 EUR = 1,18 USD (Banca Centrale Europea, 19 febbraio)