Questa settimana il mercato europeo dei lunghi è rimasto principalmente sospeso in termini di accordi conclusi, poiché la maggior parte degli operatori del settore hanno preso parte alla fiera internazionale Tube&Wire 2026 in corso a Düsseldorf, in Germania, dal 13 al 17 aprile.
Nel complesso SteelOrbis ha rilevato un mercato piuttosto frammentato, con atteggiamenti diversi a seconda degli operatori intervistati. In generale, i produttori di acciaio stanno mantenendo un atteggiamento rivolto a un graduale incremento dei prezzi, sebbene questa settimana le quotazioni rilevate siano solamente ipotetiche: è probabile, infatti, che i nuovi prezzi si renderanno concreti sul mercato solo a partire dalla prossima settimana.
Per quanto riguarda i commercianti e gli utilizzatori finali, invece, si registra un atteggiamento di cautela e attesa: sebbene questi siano consapevoli della tendenza rialzista, possono in generale permettersi di attendere gli sviluppi della situazione internazionale prima di ricominciare a rifornirsi in modo massiccio. Molti di loro, infatti, possono ancora contare su magazzini ben forniti di materiale acquistato ai prezzi precedenti, decisamente inferiori ai livelli attuali.
Per quanto riguarda il tondo, i prezzi attuali sul mercato italiano sembrano essersi attestati in area 420-430 €/t base partenza, ossia in aumento di 10-20 €/t rispetto alla scorsa settimana. I tentativi di aumento fino a 440-450 €/t base partenza, citati da SteelOrbis nel report della scorsa settimana, continuano a essere presenti sul mercato ma senza trovare concretezza, secondo quanto riportato. Sebbene la domanda rilevata da parte degli utilizzatori finali – almeno in Italia – si attesti su un buon livello, gli acquirenti delle acciaierie restano cauti e continuano a monitorare la situazione da vicino.
Sui mercati dell’Est Europa, i prezzi attuali del tondo si attestano a circa 620 €/t franco produttore, ma, secondo un operatore, già dalla prossima settimana potrebbero vedersi i primi aumenti. Sul mercato locale in Spagna diversi operatori hanno riportato un forte aumento di domanda proveniente soprattutto dal settore dell’edilizia, il che sta portando i livelli del tondo per cemento armato a posizionarsi molto più in alto rispetto alla media degli altri Paesi europei, con un’acciaieria che avrebbe proposto fino a 735 €/t franco produttore. L’informazione, tuttavia, non è stata confermata al momento della pubblicazione.
Anche in Germania i produttori nazionali di tondo si stanno posizionando su nuove richieste di aumento, sebbene la reazione del mercato resti per il momento ancora tiepida.
Sebbene si stia ancora parlando di livelli puramente ipotetici, anche il segmento della vergella dovrebbe registrare aumenti nei prossimi accordi sui vari mercati europei. In Germania, il mercato prevede che la vergella da rete passi da 650 a circa 700 €/t reso, mentre alcuni commercianti si aspettano che il prezzo per la vergella da trafila in Italia superi addirittura i 700 €/t reso. Tale dato è stato confermato da una fonte presso un produttore italiano, mentre un’altra da un diverso produttore italiano non ritiene possibile che la soglia dei 700 €/t reso possa essere superata nella prossima tornata di vendite.
I produttori siderurgici europei si sono in generale rivelati molto a favore delle nuove misure di salvaguardia che entreranno in vigore dal prossimo 1° di luglio, ritenendole uno strumento molto più efficace rispetto al CBAM, che continua a generare una certa perplessità.
Lato commercianti, invece, tali misure causano preoccupazione per i possibili aumenti dei costi e per la carenza di acciaio che si potrebbe generare sul mercato europeo a causa della natura «troppo stringente» delle nuove quote e dei relativi dazi in caso di superamento.
Per quanto riguarda il mercato export, i prezzi del tondo dalla Spagna verso i porti del Regno Unito restano stabili a 700 €/t FOB, ma come accennato in precedenza, la Spagna sembra attualmente più concentrata sulle vendite al mercato locale piuttosto che quello di esportazione. Dalla Grecia, invece, sono stati segnalati prezzi di tondo e vergella in aumento di 30 €/t rispetto a due settimane fa, con livelli che si attestano rispettivamente a 640 €/t FOB e 635 €/t FOB.
Infine, sul mercato import, i prezzi del tondo provenienti dalla Turchia si sono attestati a 540-560 €/t CFR, in calo di 10-30 €/t su base settimanale. Il calo è in parte dovuto alla correzione al ribasso dei prezzi da parte delle acciaierie turche, ma soprattutto a causa dell’ulteriore rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro. Anche per quanto riguarda la vergella, i prezzi import dalla Turchia sono diminuiti di 5-10 €/t su base settimanale, attestandosi a 555-565 €/t CFR.
1 EUR = 1,18 USD (Banca Centrale Europea, 16 aprile 2026)