La tensione al rialzo registrata la scorsa settimana sul mercato europeo dei lunghi non accenna a diminuire, sebbene sembri più guidata da un tentativo di incremento dei margini e dalla paura di ulteriori aumenti, piuttosto che da una reale ripresa della domanda.
I danni del maltempo, concentrati soprattutto nell’Italia meridionale, stanno rallentando le attività di costruzione e di conseguenza la domanda di tondo sul mercato nazionale, ma l’aumento dei costi operativi e delle materie prime sta portando i produttori nazionali ad aumentare gradualmente i livelli di prezzo richiesti, che secondo quanto segnalato si attestano a un minimo di 320 €/t base partenza. Tuttavia, alcuni operatori continuano a riferire la presenza di ordini effettivi conclusi a circa 290 €/t base partenza, livello che una fonte ha definito «incomprensibile». Una fonte presso un’acciaieria italiana ha riferito che «c’è molta confusione sul mercato, ma è normale visto gli aumenti che chiediamo». Sulla base di quanto raccolto, quindi, è probabile che già dalla prossima settimana si vedranno ordini conclusi ai livelli citati.
La stessa confusione si è tradotta in aumenti di circa 20 €/t nei prezzi effettivi di acquisto della vergella da trafila in Italia. Le richieste citate la scorsa settimana di 620 €/t reso cliente sembrano infatti essersi concretizzate in alcuni ordini questa settimana, anche se i livelli medi si attestano a circa 600-610 €/t reso cliente, comunque in aumento di 10 €/t nell’estremità superiore del range di riferimento precedente. «Tra gli operatori si è instaurato un po’ di panico. I grossi produttori non stanno offrendo, mentre gli altri sparano alto», ha commentato una fonte, lasciando intendere che l’accettazione dei rialzi da parte del mercato possa derivare dalla paura di ulteriori rincari. «Si parla ancora di aumenti per febbraio», ha infatti dichiarato il funzionario di un’altra acciaieria italiana.
Per quanto riguarda il mercato export, i prezzi del tondo proveniente dalla Grecia sono stati segnalati a 570-585 €/t FOB, in aumento di 15 €/t nell’estremità superiore del range su base settimanale, mentre quelli della vergella a 580-600 €/t FOB, invariati su base settimanale. Nessun cambiamento per quanto riguarda i prezzi del tondo dalla Spagna verso i porti del Regno Unito, mentre invece le indicazioni per le vendite di tondo dall’Italia verso l’Europa centrale si sono attestate a 530-550 €/t base partenza.
Sul mercato import, i prezzi del tondo proveniente dalla Turchia sono stati segnalati a circa 500 €/t CFR, in calo di 10 €/t su base settimanale, ma per carichi più voluminosi sarebbero possibili anche 485-490 €/t CFR. Per la vergella, invece, le segnalazioni si sono attestate a circa 510 €/t CFR, anch’esse in calo di 10 €/t su base settimanale.
1 EUR = 1,20 USD (Banca Centrale Europea, 28 gennaio)