Al termine dello SteelOrbis 2026 Spring Conference & 94th IREPAS Meeting tenutosi ad Amsterdam dal 26 al 28 aprile 2026, il mercato europeo dei lunghi ha mantenuto livelli pressoché invariati, in attesa di monitorare gli sviluppi dei costi di rottame, energia e altre materie prime, con la prospettiva di chiedere ulteriori aumenti nei prossimi accordi.
Sul mercato locale del tondo in Italia i prezzi riportati la scorsa settimana da SteelOrbis sembrano tenere, in particolare intorno alla soglia dei 440 €/t base, ma gli operatori continuano a riportare una complessiva debolezza della domanda. Nonostante questo, i produttori vorrebbero puntare ad ulteriori rialzi nelle prossime settimane, fino a toccare almeno i 450 €/t base o anche oltre.
La domanda export del tondo italiano, invece, sembra essere più vivace. Sono infatti state riportate vendite verso la Grecia a circa 630 €/t FOB contro i precedenti 605 €/t FOB, in aumento di 25 €/t. Sebbene la domanda export sembri al momento migliore rispetto a quella sul mercato domestico, almeno per l’Italia, «il problema logistico resta molto rilevante», ha dichiarato una fonte presso un produttore italiano.
Sul mercato import dei prodotti lunghi in acciaio, invece, le offerte provenienti da Turchia ed Egitto hanno registrato lievi cali a causa della mancanza di domanda da parte dei mercati chiave di destinazione nell’Unione Europea. I prezzi del tondo provenienti dalla Turchia si sono attestati a 550-570 €/t CFR, in calo di 5 €/t nell’estremità inferiore del range su base settimanale, ma in aumento di 5 €/t nell’estremità superiore rispetto allo stesso periodo. Per quanto riguarda la vergella, i livelli di questa settimana sono stati riportati a 560-570 €/t CFR, anch’essi in calo di 5 €/t nell’estremità inferiore del range su base settimanale. I prezzi dall’Egitto sono invece stati rilevati a 545-550 €/t CFR per il tondo e a circa 560 €/t CFR per la vergella, rispettivamente in calo di 10-15 €/t e di 5 €/t su base settimanale.
Per quanto riguarda altri mercati, invece, SteelOrbis non ha ricevuto nessun aggiornamento rilevante al momento della pubblicazione, ma è lecito pensare che – almeno per quanto riguarda i mercati domestici – si potrà assistere a ulteriori rincari a causa della tensione al rialzo sui prezzi del rottame e della continua incertezza sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente.
1 EUR = 1,17 USD (Banca Centrale Europea, 29 aprile 2026)