Questa settimana il mercato europeo dei prodotti lunghi in acciaio è rimasto prevalentemente tranquillo, e gli scambi limitati a fronte della continua debolezza della domanda caratterizzata da un lato dalla pausa estiva, e dall’altro dalla convinzione dei consumatori a valle del fatto che i prezzi scenderanno ulteriormente.
I prezzi del tondo in Italia sono stati riportati ancora in leggero calo, tra i 400 e i 420 €/t base partenza, in calo di 20 €/t nell’estremità inferiore rispetto alla scorsa settimana. I ribassi, tuttavia, non bastano a stimolare la domanda di materiale sul mercato nazionale né di esportazione, e i livelli di magazzino delle acciaierie restano comunque elevati. «Lo scenario è comunque quello di un eccesso di offerta», ha affermato una fonte presso un’acciaieria italiana. «I rallentamenti e le fermate produttive dovrebbero aiutarci a controllarla».
Nel segmento della vergella i prezzi attuali si attestano a 685-695 €/t reso per la qualità da trafila e a 680-690 €/t reso per la qualità da rete, in lieve calo rispetto ai range precedenti. In quest’ambito la riduzione è frenata principalmente dalla carenza di disponibilità, che aiuta a contenere le diminuzioni di prezzo. I clienti delle acciaierie, però, si attendono comunque qualche ribasso.
Dal lato dei commercianti e degli utilizzatori di acciaio, soprattutto quelli che operano nel segmento import, le quote di salvaguardia restano un tema: fino al 14 luglio, infatti, i volumi erano ancora bloccati in attesa di sdoganamento per via dei ritardi che si sono accumulati a causa della tardiva pubblicazione delle quote. «Ci sono aziende che sono rimaste ferme per settimane in attesa di poter sdoganare», ha dichiarato una fonte. «È inaccettabile. Noi, fortunatamente, avevamo i magazzini alti e siamo riusciti a coprire gli ordini, ma in generale non è stato semplice. Speriamo si sblocchi qualcosa entro la prossima settimana».
Per quanto riguarda i mercati export, è stata segnalata un’offerta di vergella dall’Italia all’Ungheria a 670 €/t CPT, e un accordo per la vendita di 2.000 tonnellate di tondo dalla Grecia a circa 605 €/t FOB.
Sul mercato domestico spagnolo i prezzi della vergella sono stati segnalati a 700-720 €/t reso, perlopiù stabili rispetto ai livelli precedenti. «Diminuire i prezzi non avrebbe senso, a questi livelli ci sono pochi accordi, ma il problema è strutturale», ha dichiarato una fonte. Sempre per la vergella, il prezzo in Polonia si attesta a circa 680 €/t CPT.
Infine, sul mercato delle importazioni, i prezzi dalla Turchia sono rimasti perlopiù invariati rispetto alla scorsa settimana, con offerte a 535-545 €/t CFR per il tondo – in lieve calo di 5 €/t nell’estremità inferiore del range – e a 545-555 €/t CFR per la vergella, stabili rispetto alla settimana scorsa. Nel frattempo, le quote import assegnate alla Turchia sono state utilizzate al 100% sia per il tondo che per la vergella, mentre per quanto riguarda l’Egitto si registra una quota residua pari a 24.778 tonnellate per il tondo e a 5.215 tonnellate per la vergella.
1 EUR = 1,1467 USD (Banca Centrale Europea, 16 luglio)