Europa, lunghi: mercato debole e prezzi in lieve calo, ancora commenti sulle quote di salvaguardia

venerdì, 10 luglio 2026 13:55:29 (GMT+3)   |   Brescia

A stagione estiva ormai iniziata, il mercato europeo dei lunghi sta continuando a mostrare segnali di debolezza. I prezzi dei prodotti sono stabili o in lieve calo, e la maggior parte degli operatori evitano di concludere acquisti rimandandoli alla fine del periodo di vacanza.

Nel frattempo proseguono le considerazioni riguardo alle quote di salvaguardia. SteelOrbis ha raccolto forti critiche riguardo alla nuova normativa, che è stata definita troppo permissiva da alcuni produttori e troppo limitante da alcuni importatori. In particolare, duri i commenti riguardo alla decisione presa sull'Egitto, che si è visto aumentare le quote assegnate rispetto alla normativa precedente.

«È proprio il classico pasticcio europeo», ha dichiarato una fonte. «Sono state rimosse le quote inutilizzate ed è stato lasciato spazio sufficiente per fare felici gli importatori. L'Egitto è stato premiato. […] La Turchia ha ricevuto forti tagli in teoria, ma in pratica la perdita viene compensata dal contingente secondario. Questa non è una seria politica industriale, è burocrazia spicciola disegnata per apparire bene sulla carta e lasciare ampi spazi di manovra nella pratica».

«A parte il tondo, che in termini di importazione conta poco, per quanto riguarda la vergella hanno dato una bella sforbiciata, mantenendo comunque quote a Paesi come Regno Unito, Svizzera, Moldavia, che nessuno userà mai o comunque userà molto limitatamente. Quindi sulla carta ci sono quei volumi, ma effettivamente non esistono. L'unico Paese che ne ha beneficiato è l'Egitto, che ha preso una quota superiore a quella precedente. […] La Turchia allo stesso tempo brucerà molto velocemente le sue quote e quindi l'unica opzione che potrebbe rimanere è solo il Vietnam, con tutti i rischi del caso», ha dichiarato un operatore.

Stando al Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1457 della Commissione datato 29 giugno 2026, la quota allocata alla Turchia per l'importazione di tondo per il trimestre luglio-settembre ammonta a 59.919,02 tonnellate, alle quali si somma il contingente ALS specifico per Paese di 39.700,84 tonnellate. Per la vergella, invece, tali quote ammontano rispettivamente a 61.147,25 tonnellate e 30.720,34 tonnellate. Come già riportato da SteelOrbis, la Turchia ha già esaurito le quote a propria disposizione, mentre per l'Egitto resta un contingente residuo di circa 24.778 tonnellate per il tondo e di circa 12.259 tonnellate per la vergella.

Per quanto riguarda i prezzi, sul mercato italiano sono stati registrati alcuni cali per il tondo, che si è attestato a 420-430 €/t base partenza – in diminuzione di 10-20 €/t rispetto ai livelli precedenti. Le ragioni della correzione al ribasso sono da attribuire al fatto che i magazzini invenduti delle acciaierie sono ancora elevati, e i rallentamenti delle attività a valle causano una diminuzione della domanda di materiale. Gli operatori, infatti, si aspettano una ripresa alla fine dell'estate.

Anche nel segmento della vergella si registra una domanda estremamente bassa, in parte dovuta al fatto che gli acquirenti si aspettano ulteriori diminuzioni di prezzo e dunque evitano di concludere accordi. A mantenere i prezzi pressoché stabili resta il fatto che, al contrario di quanto accade per il tondo, i volumi di vergella disponibili non sono così abbondanti. Tuttavia, gli operatori segnalano assenza di accordi sul mercato, e di conseguenza non si registrano variazioni significative di prezzo.

Anche in Germania i prezzi del tondo rimangono stabili a 680 €/t reso, ma la maggior parte degli operatori è assente per le vacanze estive e sul mercato proseguono le consegne del materiale ordinato in precedenza.

Per quanto riguarda i mercati di esportazione non sono state segnalate offerte significative, ma si riporta un aumento delle richieste di materiale dalla Grecia.

Lato import, le offerte provenienti dalla Turchia hanno registrato cali di circa 5 €/t rispetto alla scorsa settimana a fronte di una domanda praticamente assente. I prezzi del tondo si sono attestati a circa 540-545 €/t CFR, mentre quelli della vergella a circa 545-555 €/t CFR. Le offerte provenienti dall'Egitto, che può contare sulle quote residue, si sono attestate a 540-550 €/t CFR per il tondo e 550-560 €/t CFR per la vergella, anch'esse in calo di circa 10 €/t rispetto alla settimana precedente. Dall'Algeria, infine, provengono offerte di 530-540 €/t per il tondo e 540-545 €/t CFR per la vergella.

1 EUR = 1,14 USD (Banca Centrale Europea, 9 luglio 2026)

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Michela Medici
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Laureata in Lingue Straniere presso l'Università Cattolica di Milano e con una Laurea Magistrale in Traduzione, ho iniziato la mia carriera come project manager in un'agenzia di traduzione prima di entrare a far parte di SteelOrbis nel 2023. Dal 2024 sono responsabile delle analisi di mercato, dei trend di prezzo e delle dinamiche del settore del rottame ferroso e dei prodotti lunghi in acciaio per l'Europa, con un focus specifico su Italia, Germania e Polonia.

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