Acciaierie d'Italia: prive di fondamento le indiscrezioni sui debiti verso i fornitori

giovedì, 03 giugno 2021 12:47:56 (GMT+3)   |   Brescia
       

Acciaierie d'Italia, attraverso un comunicato, ha smentito alcune «indiscrezioni di stampa» sull'approvazione del bilancio e allo stesso tempo ha precisato di attendere la decisione del Consiglio di Stato sulla chiusura dell'area a caldo a Taranto.

Nelle scorse settimane, alcuni media avevano parlato di debiti con i fornitori per 1,5 miliardi di euro: «dati privi di ogni fondamento» secondo il management dell'ex Ilva. Quanto alla mancata approvazione del bilancio, il gruppo ha confermato che lo stallo è dovuto all'attesa per il Consiglio di Stato, che dal 13 maggio tiene in sospeso la pronuncia sulla decisione del Tar della Puglia, che a febbraio aveva confermato l'ordinanza con la quale il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, aveva ordinato lo spegnimento degli altiforni entro 60 giorni. Nel frattempo, dopo la condanna in primo grado disposta dalla Corte d'Assise di Taranto contro i Riva, è stata ordinata la confisca degli stessi impianti, che comunque non diventerà operativa fino alla sentenza definitiva della Cassazione. 

Nel frattempo, è sospeso anche l'insediamento del nuovo CdA, che dovrebbe avere come presidente Franco Bernabè. La società tuttavia ha ricordato che nell'accordo dello scorso 10 dicembre, perfezionato il 14 aprile, «è espressamente previsto» che l'approvazione del bilancio 2020 non richiede il voto favorevole dei consiglieri designati da Invitalia né della partecipata pubblica entrata con il 38% capitale e diritti di voti per il 50%, già pronta a salire al 60% nel 2020. 

Di seguito, il comunicato integrale diffuso da Acciaierie d'Italia:

Con riferimento a ricorrenti indiscrezioni di stampa relative all'approvazione del bilancio 2020, Acciaierie d’Italia precisa che:

  • nell'accordo firmato con Invitalia il 10 dicembre 2020 è espressamente previsto che l’approvazione del bilancio 2020 non richiede il voto favorevole di Invitalia o dei consiglieri da essa designati;
  • l'approvazione del bilancio 2020 da parte del consiglio di amministrazione è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, che si esprimerà sull’appello proposto contro l’ordinanza del Sindaco di Taranto di febbraio 2020;
  • i dati riportati da alcuni mezzi d'informazione su alcune poste di bilancio 2020, relativi in particolare al debito verso fornitori, sono privi di ogni fondamento.

Acciaierie d'Italia ribadisce di avere sempre goduto di una posizione finanziaria netta largamente positiva, anche alla data di scadenza del bilancio 2020.


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