Questa settimana, gli acquirenti degli Emirati hanno continuato a effettuare pochi acquisti di coils laminati a caldo (HRC), con una preferenza per il materiale indiano. Tuttavia, l'attività commerciale generale è stata debole, dato che i prezzi import di tutte le origini sono rimasti pressoché invariati. Se gli acquirenti negli Emirati Arabi Uniti continuano a cercare prezzi inferiori, i fornitori si sono mostrati poco inclini a ridurre le offerte. Al contrario, l'assenza dei trader cinesi senza IVA ha comportato l'uscita dal mercato del materiale a basso prezzo, consentendo ai prezzi di rimanere stabili. Di conseguenza, gli acquirenti locali sono diventati più selettivi, concentrandosi maggiormente sull'acquisto di volumi necessari, senza espandere le scorte.
Secondo le fonti, questa settimana si sarebbe concluso un accordo per 20.000 tonnellate di HRC indiani a 490-495 $/t CFR con spedizione a fine febbraio, mentre le offerte indiane negli Emirati Arabi Uniti sono rimasti invariati a 490-495 $/t CFR.
Nel frattempo, le offerte dei fornitori cinesi sono aumentate a 500-505 $/t CFR nell'ultima settimana con spedizione a marzo, contro i precedenti 490-505 $/t CFR. Tuttavia, alcune fonti hanno riferito che sul mercato sono state segnalate offerte a 495 $/t CFR per i volumi più considerevoli, anche se al momento non sono stati conclusi accordi a questo livello.
D'altro canto, i fornitori giapponesi e taiwanesi hanno mantenuto invariate le offerte di HRC con spedizione a marzo, rispettivamente, a 490-495 $/t e a 495-500 $/t CFR.
Inoltre, nonostante le sanzioni, questa settimana il materiale russo è stato venduto sul mercato dei Paesi GCC a 475-485 $/t CFR.