Paesi del Golfo, coils a caldo: mercato ancora sotto pressione, emergono rotte alternative

mercoledì, 25 marzo 2026 17:31:12 (GMT+3)   |   Istanbul

Questa settimana, nei Paesi del Golfo (GCC) le condizioni di mercato sono rimaste negative, poiché la guerra continua a gravare sui sentiment a causa delle interruzioni del flusso commerciale derivante dalle persistenti difficoltà logistiche. Di conseguenza, non sono state registrate nuove offerte o vendite e l’attività complessiva è stata molto limitata. I partecipanti indicano che la maggior parte dei Paesi del GCC sta ancora tentando di stabilire rotte di spedizione sicure e praticabili. In particolare, sono emerse nuove alternative, principalmente attraverso Oman e Arabia Saudita, nonostante tali rotte vengano impiegate soprattutto per spedizioni essenziali. Nell’ultima settimana sono state segnalate alcune offerte per i porti sauditi, ma non sono state confermate a causa della fragilità e dell’incertezza della situazione.

«Sul mercato non ci sono offerte, anche se iniziano a girare alcune voci. Le rotte commerciali sono incerte e, a seconda della compagnia di navigazione, i noli vengono attualmente applicati sotto forma di supplementi sui contratti esistenti. Secondo quanto riportato la scorsa settimana, i sovrapprezzi ammontavano a circa 2.000 dollari per container da 20 piedi, anche se la situazione per questa settimana rimane poco chiara», ha riferito a SteelOrbis un rilaminatore saudita.

Secondo voci di mercato, le offerte cinesi di HRC a Jeddah sono state segnalate a circa 580 $/t CFR, a dimostrazione dei continui tentativi dei fornitori di reindirizzare i carichi verso i porti sul Mar Rosso per evitare disservizi. I fornitori russi sono tornati sul mercato con offerte di HRC a 505-510 $/t CFR Jeddah.

Nel frattempo, i fornitori cinesi stanno offrendo HRC SS400 a 490-510 $/t FOB, anche se questi livelli rimangono perlopiù indicativi.

Questa settimana, le offerte dei fornitori indiani si attestano a 520-530 $/t FOB, anche se, a causa delle incertezze, non sono state segnalate offerte per i Paesi del GCC.

Inoltre, i fornitori giapponesi sono rimasti in disparte, come altri esportatori, considerando gli ostacoli logistici e le condizioni commerciali poco chiare.


Articolo precedente

Paesi del Golfo, coils a caldo: livelli negoziabili in calo sul mercato import tra segnali d’offerta contrastanti

01 lug | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: prezzi import in calo riaccendono l’interesse degli acquirenti

24 giu | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: in arrivo offerte dall’Asia, circolano accordi dall’India

12 mag | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: offerte in aumento dopo il ritorno della Cina sul mercato, attività ancora limitata

07 mag | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: mercato sostanzialmente stabile tra domanda cauta e attività limitata

29 apr | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: mercato sotto pressione, riemergono alcune offerte

01 apr | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: mercato paralizzato dall’incertezza su logistica e noli

11 mar | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: gli scambi rallentano tra le difficoltà nello Stretto di Hormuz e le incertezze sulle ...

03 mar | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: acquisti selettivi a causa dell’aumento dei prezzi

25 feb | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: domanda import indebolita dalle festività in Cina, mentre il Ramadan rallenta ...

18 feb | Piani e bramme