Questa settimana, nei Paesi del Golfo (GCC) le condizioni di mercato sono rimaste negative, poiché la guerra continua a gravare sui sentiment a causa delle interruzioni del flusso commerciale derivante dalle persistenti difficoltà logistiche. Di conseguenza, non sono state registrate nuove offerte o vendite e l’attività complessiva è stata molto limitata. I partecipanti indicano che la maggior parte dei Paesi del GCC sta ancora tentando di stabilire rotte di spedizione sicure e praticabili. In particolare, sono emerse nuove alternative, principalmente attraverso Oman e Arabia Saudita, nonostante tali rotte vengano impiegate soprattutto per spedizioni essenziali. Nell’ultima settimana sono state segnalate alcune offerte per i porti sauditi, ma non sono state confermate a causa della fragilità e dell’incertezza della situazione.
«Sul mercato non ci sono offerte, anche se iniziano a girare alcune voci. Le rotte commerciali sono incerte e, a seconda della compagnia di navigazione, i noli vengono attualmente applicati sotto forma di supplementi sui contratti esistenti. Secondo quanto riportato la scorsa settimana, i sovrapprezzi ammontavano a circa 2.000 dollari per container da 20 piedi, anche se la situazione per questa settimana rimane poco chiara», ha riferito a SteelOrbis un rilaminatore saudita.
Secondo voci di mercato, le offerte cinesi di HRC a Jeddah sono state segnalate a circa 580 $/t CFR, a dimostrazione dei continui tentativi dei fornitori di reindirizzare i carichi verso i porti sul Mar Rosso per evitare disservizi. I fornitori russi sono tornati sul mercato con offerte di HRC a 505-510 $/t CFR Jeddah.
Nel frattempo, i fornitori cinesi stanno offrendo HRC SS400 a 490-510 $/t FOB, anche se questi livelli rimangono perlopiù indicativi.
Questa settimana, le offerte dei fornitori indiani si attestano a 520-530 $/t FOB, anche se, a causa delle incertezze, non sono state segnalate offerte per i Paesi del GCC.
Inoltre, i fornitori giapponesi sono rimasti in disparte, come altri esportatori, considerando gli ostacoli logistici e le condizioni commerciali poco chiare.