Anche questa settimana sul mercato europeo dei lunghi sono state osservate tendenze diverse, senza particolari variazioni per quanto riguarda il sentiment generale. Tuttavia, nella serata di mercoledì 29 ottobre, si è verificato un incidente presso il sito industriale di Ferriere Nord del Gruppo Pittini, a Osoppo (Udine) e questo evento, secondo alcuni, potrebbe avere qualche ripercussione sui mercati, in particolare quello italiano, nelle prossime settimane.
I prezzi locali del tondo in Italia sembrano aver risposto bene agli aumenti proposti la scorsa settimana da qualche produttore, confermandosi a 260-270 €/t base partenza. «Dobbiamo recuperare la marginalità persa a settembre», ha dichiarato una fonte presso un’acciaieria italiana. «I nuovi prezzi stanno tenendo, potremmo tentare un rialzo ulteriore».
Secondo un altro operatore questo ulteriore rialzo potrebbe in effetti concretizzarsi, visto il temporaneo fermo produttivo che ha interessato lo stabilimento del Gruppo Pittini a Osoppo a seguito del rogo a un trasformatore elettrico. «Al momento è ancora presto per valutare l’entità del danno», ha affermato. Tuttavia, anche un’altra fonte ha dichiarato che sarà una variabile da monitorare e tenere in considerazione per la possibile influenza che avrà sui volumi di materiale generati sul mercato.
Nel segmento della vergella, invece, si prevedono diminuzioni sui prezzi di novembre rispetto agli ultimi rilevati a ottobre, sia in Italia che nei mercati dell’Europa centrale e dell’Est. «Il mercato del centro ed est Europa non risponde come dovrebbe», ha affermato un operatore.
A questo proposito, sono stati previsti decrementi medi di circa 10 €/t sui prezzi correnti della vergella. In particolare, in Italia potrebbero attestarsi per il mese di novembre a 565-580 €/t reso per la qualità da trafila e a 545-560 €/t reso per la qualità da rete. In Europa centrale e orientale, invece, i prezzi della vergella di novembre potrebbero rimanere perlopiù invariati rispetto a ottobre per la qualità da rete a 550-560 €/t reso, ma subire un calo di circa 15 €/t nell’estremità superiore del range per quella da trafila attestandosi a 560-575 €/t reso. In Germania è previsto un calo di 10 €/t sui prezzi della qualità da trafila a 575-590 €/t reso e di 5 €/t nell’estremità inferiore del range per la qualità da rete, a 550-565 €/t reso.
Infine, nel segmento delle importazioni, i prezzi del tondo provenienti dalla Turchia sono leggermente diminuiti nell’estremità superiore del range rispetto alla scorsa settimana, attestandosi dunque a poco più di 495 €/t CFR anche per la leggera variazione del tasso di cambio che si attesta a 1,155 oggi, 31 ottobre. Quelli della vergella dalla stessa origine, invece, sono rimasti invariati a 505 €/t CFR, pur avendo subito un ritocco al ribasso di 5 $/t su base settimanale.