USA: aumenta la domanda di rottame dall'estero

lunedì, 23 novembre 2009 09:04:55 (GMT+3)   |  
A partire dalla metà di novembre le esportazioni del rottame statunitense sono aumentate rispetto al mese precedente, con molteplici ordinazioni registrate in tutti i porti americani.

Questo mese i produttori turchi sono stati in grado di far passare un aumento del prezzo del tondo e ciò li ha stimolati ad acquistare nuove quantità di materiale. Come conseguenza dei sei carichi ordinati dai produttori turchi nel corso delle ultime due settimane, il prezzo del rottame statunitense HMS I/II 80:20 è aumentato dai 265 $/ton CFR sino ai 290-293 $/ton CFR.

Dalla metà del mese è aumentata anche l'attività d'importazione della Cina e le ordinazioni del rottame frantumato sono state chiuse a 320 $/ton CFR. Questo prezzo è in aumento di 30 $/ton rispetto ai primi giorni del mese. Attualmente il frantumato viene offerto a 340-350 $/ton, ma per il momento non sono ancora stati chiusi ordini a questo livello di prezzo. I produttori cinesi hanno iniziato ad acquistare rottame dalla metà del mese ma sembrerebbe che per il momento non abbiano intenzione di effettuare altri grossi ordinativi e pertanto le prossime settimane potrebbero essere caratterizzate da un calo dei volumi d'affari. Attualmente gli Stati Uniti vendono al Taiwan il rottame HMS I al prezzo di 300 $/ton CFR, e alla Corea il rottame HMS I/II 80:20 al prezzo di 280-285 $/ton.

Le aziende statunitensi, che senza alcuna eccezione sono state interessate dal recente aumento di acquisti dall'estero, esitano nel programmare attività d'esportazione per dopo la fine dell'anno. Prima del recente aumento delle esportazioni,negli Stati Uniti, molti fornitori di rottame si stavano preparando per restare fuori dal mercato sino al gennaio 2010. Ad ogni modo la tentazione esercitata dalla domanda internazionale e dagli elevati livelli di prezzo è troppo forte per poterle resistere.

L'insolito incremento delle ordinazioni sul mercato del'export (solitamente nei mesi invernali si registra un calo degli acquisti esteri) ha portato all'irrigidimento delle forniture nazionali e questo complica la vita alle imprese locali. Generalmente, durante il periodo delle festività natalizie, molte aziende riducono gli acquisti di rottame per riprendere a comprare con maggiore intensità a partire da gennaio; quest'anno invece c'è il rischio che a gennaio i fornitori non possano soddisfare gli ordini. Pertanto le aziende locali stanno considerando l'ipotesi di adottare entro la fine dell'anno una strategia di acquisto a breve termine per assicurarsi le quantità di rifornimenti necessarie a continuare la produzione.


Articolo precedente

Cina, quale futuro per l’export del tondo?

18 apr | Piani e bramme

USA, esportazione di rottame: East e West Coast narrano due storie diverse

03 feb | Rottame e materie prime

USA, il mercato del tondo spera in un 2009 da rilancio

08 gen | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import stabili e in possibile aumento, tendenza inversa per il rottame

27 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: i prezzi locali seguono tendenze diverse, rottame stabile e import in aumento

27 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import stabili, l’aumento del rottame mette sotto pressione le offerte locali

20 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import pressoché stabili, scambi interrotti da incertezze e domanda debole

13 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import sotto pressione

06 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import in lieve calo per domanda debole, sostegno atteso dal rottame

30 gen | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import stabili, attività limitata

26 gen | Lunghi e billette