Questo mese i produttori turchi sono stati in grado di far passare un aumento del prezzo del tondo e ciò li ha stimolati ad acquistare nuove quantità di materiale. Come conseguenza dei sei carichi ordinati dai produttori turchi nel corso delle ultime due settimane, il prezzo del rottame statunitense HMS I/II 80:20 è aumentato dai 265 $/ton CFR sino ai 290-293 $/ton CFR.
Dalla metà del mese è aumentata anche l'attività d'importazione della Cina e le ordinazioni del rottame frantumato sono state chiuse a 320 $/ton CFR. Questo prezzo è in aumento di 30 $/ton rispetto ai primi giorni del mese. Attualmente il frantumato viene offerto a 340-350 $/ton, ma per il momento non sono ancora stati chiusi ordini a questo livello di prezzo. I produttori cinesi hanno iniziato ad acquistare rottame dalla metà del mese ma sembrerebbe che per il momento non abbiano intenzione di effettuare altri grossi ordinativi e pertanto le prossime settimane potrebbero essere caratterizzate da un calo dei volumi d'affari. Attualmente gli Stati Uniti vendono al Taiwan il rottame HMS I al prezzo di 300 $/ton CFR, e alla Corea il rottame HMS I/II 80:20 al prezzo di 280-285 $/ton.
Le aziende statunitensi, che senza alcuna eccezione sono state interessate dal recente aumento di acquisti dall'estero, esitano nel programmare attività d'esportazione per dopo la fine dell'anno. Prima del recente aumento delle esportazioni,negli Stati Uniti, molti fornitori di rottame si stavano preparando per restare fuori dal mercato sino al gennaio 2010. Ad ogni modo la tentazione esercitata dalla domanda internazionale e dagli elevati livelli di prezzo è troppo forte per poterle resistere.
L'insolito incremento delle ordinazioni sul mercato del'export (solitamente nei mesi invernali si registra un calo degli acquisti esteri) ha portato all'irrigidimento delle forniture nazionali e questo complica la vita alle imprese locali. Generalmente, durante il periodo delle festività natalizie, molte aziende riducono gli acquisti di rottame per riprendere a comprare con maggiore intensità a partire da gennaio; quest'anno invece c'è il rischio che a gennaio i fornitori non possano soddisfare gli ordini. Pertanto le aziende locali stanno considerando l'ipotesi di adottare entro la fine dell'anno una strategia di acquisto a breve termine per assicurarsi le quantità di rifornimenti necessarie a continuare la produzione.