Nel corso dell’ultima settimana, i prezzi import di tondo e vergella negli Stati Uniti hanno registrato una moderata flessione, penalizzati dalla debole domanda globale di prodotti lunghi. Il quadro resta tuttavia supportato dalle dinamiche rialziste del mercato del rottame statunitense, che nel breve termine potrebbero incentivare una ripresa dell’attività import e fornire sostegno ai prezzi domestici.
Secondo quanto riferito da operatori di mercato a SteelOrbis, la riduzione dei volumi importati e il conseguente rafforzamento dei prezzi interni stanno progressivamente assottigliando il divario di competitività tra offerta locale e materiale estero. In questo contesto, gli insider prevedono che a inizio 2026 gli importatori potrebbero orientarsi maggiormente verso il mercato domestico, in un contesto di vantaggi economici sempre meno evidenti per le forniture d’oltreoceano.
I dati di SteelOrbis mostrano che, dalla settimana del 4 giugno 2025 – quando gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% sull’import di acciaio da Canada e Messico – i prezzi locali del tondo e della vergella sono aumentati, rispettivamente, del 27,6% e del 7,7%. Secondo quanto riferito dagli insider, la crescita dei prezzi locali oltre i 47,00-48 $/cwt rende le alternative import più competitive, tenendo presenti i dazi attuali e le indagini antidumping specifiche per azienda e Paese.
Secondo le ultime segnalazioni, i prezzi locali statunitensi di tondo e vergella risultano stabili a 48,00-49,00 $/cwt, anche se diverse fonti non escludono un rafforzamento dei livelli spot. Le acciaierie statunitensi potrebbero infatti annunciare un nuovo ciclo di aumenti, soprattutto qualora il trend rialzista del rottame dovesse proseguire per il terzo mese consecutivo, con un conseguente incremento dei costi di produzione degli acciai finiti.
Sul fronte import, nella Costa del Golfo degli Stati Uniti i prezzi del tondo importato, su base camion carico, sono scesi a 45,00-46,00 $/cwt (pari a 900-920 $/nt o 992-1.014 $/t), rispetto ai 45,00-47,00 $/cwt (900-940 $/nt, 992-1.036 $/t) della settimana precedente. Un andamento analogo è stato registrato anche sulla costa orientale, dove le quotazioni si collocano ora nello stesso range di 45,00-46,00 $/cwt.
Per quanto riguarda il mercato del rottame, durante le trattative di gennaio la maggior parte delle qualità ha evidenziato un ulteriore aumento di 20-30 $/gt. In vista delle negoziazioni di febbraio, gli operatori prevedono un possibile ulteriore rialzo di circa 30 $/gt, con il rottame frantumato del Midwest, riferimento chiave per i prezzi del tondo, atteso a 445-450 $/gt (438-443 $/t). Nei soli mesi di dicembre e gennaio, le offerte sono cresciute di 50 $/gt (circa +8%), raggiungendo 415-420 $/gt (422-427 $/t). Nello stesso periodo, i prezzi locali del tondo sono aumentati di circa 4,3%. Qualora le aspettative di febbraio venissero confermate, il rottame frantumato del Midwest registrerebbe un incremento complessivo di circa 16% rispetto ai livelli di dicembre.
Sul mercato import della vergella e della rete, i prezzi si attestano attualmente a 43,50-44,50 $/cwt (870-890 $/nt, 959-981 $/t) DDP camion carico, in calo di 10 $/nt rispetto ai 44,00-45,00 $/cwt della settimana precedente.
Secondo quanto riferito a SteelOrbis, gli operatori si attendono un aumento degli arrivi di vergella dalla Corea del Sud tra giugno e luglio 2026. Nel breve termine, i prezzi locali dei prodotti lunghi potrebbero mantenersi stabili, mentre il mercato continua ad assorbire i recenti aumenti annunciati dalle acciaierie nel mese di gennaio.
«Attualmente, la Corea del Sud offre i livelli di prezzo più competitivi per la vergella», ha dichiarato un importatore di lunghi del Midwest. «I prezzi asiatici sono rimasti su livelli contenuti per un periodo prolungato e le esportazioni cinesi si sono ridotte. Di conseguenza, i prezzi import stanno registrando una lieve correzione. Il differenziale tra materiale locale e import si sta ampliando, rendendo le forniture estere potenzialmente più interessanti».