Italia, rottame: prezzi stabili ma prosegue la tensione rialzista

venerdì, 13 febbraio 2026 12:07:07 (GMT+3)   |   Brescia

Nell’ultima settimana è emerso un panorama piuttosto teso e disomogeneo sul mercato italiano del rottame. Sebbene i prezzi di acquisto dei produttori siano rimasti pressoché invariati, i commercianti sono convinti che la spinta al rialzo non si sia ancora esaurita.

Questi ultimi riportano infatti una domanda vivace, ma al contempo un atteggiamento diffuso di cautela da parte dei produttori. «Il panorama è modellato dalle necessità individuali», ha commentato un trader italiano di rottame. «Qualcuno ha comprato, qualcuno meno, qualcuno ha aumentato, qualcuno no». «Non c’è un trend chiaro, il panorama è frastagliato. Non si vede un segno meno, ma ci sono state delle riconduzioni. A differenza della Germania, in Italia i prezzi del rottame sono saliti molto già a gennaio, quindi anche gli aumenti concessi sono stati simbolici», ha commentato un altro.

Lato produttori le fonti riferiscono un atteggiamento cauto, e confermano in gran parte i livelli invariati dei prezzi del rottame. «Sono tutti consapevoli che noi non potremo accettare i prezzi proposti», ha commentato una fonte presso un’importante acciaieria italiana. «Oggi conviene importare dall’estero piuttosto che comprare in Italia», ha concluso.

Alla luce di quanto emerso, i prezzi del rottame in Italia si sono attestati ai livelli seguenti:

Qualità   Prezzo medio spot (€/t) Prezzo medio spot (€/t) Prezzo medio spot (€/t)
Periodo 12 febbraio 6 febbraio 14 gennaio
Torniture (E5)   285-300 285-300 285-300
Demolizioni (E1/E3)   280-320 280-320 285-310
Frantumato (E40)   320-345 320-345 320-340
Lamierino (E8)    330-340 330-340 330-335

I prezzi sono da intendersi reso acciaieria, IVA esclusa.

Sono inoltre state segnalate punte di 345-350 €/t per il lamierino (E8), ma si tratta di casi eccezionali che non incidono sui range di riferimento medi. È infine bene specificare che all’interno della categoria demolizioni, i prezzi del rottame E1 si attestano a 280-300 €/t, mentre quelli dell’E3 a 305-320 €/t, invariati su base settimanale. Anche in questo caso i prezzi sono da intendersi reso acciaieria, IVA esclusa.


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