Il mercato italiano del rottame è rimasto prevalentemente stabile questa settimana, poiché la maggior parte degli operatori è in attesa della fine delle vacanze pasquali nella speranza di ottenere maggiore chiarezza sul panorama internazionale.
Secondo quanto riferito dai fornitori la disponibilità di rottame rimane scarsa, ma al contempo non si registra una grande propensione all’acquisto da parte delle acciaierie. Malgrado i movimenti al rialzo sul mercato internazionale, in particolare gli aumenti registrati nei prezzi di acquisto del rottame d’importazione in Turchia, i commercianti italiani dubitano che un rimbalzo della stessa entità possa tradursi anche sul mercato nazionale, e si orientano verso una prospettiva principalmente stabile per il mese di aprile.
Alcuni di loro, tuttavia, sono fiduciosi che dopo un lungo periodo di assenza dagli acquisti le acciaierie torneranno ad acquistare concedendo qualche lieve aumento. Secondo quanto riferito, alcuni accordi si sarebbero già conclusi con qualche correzione al rialzo, ma non si tratta di quantitativi tali da delineare una tendenza di mercato.
Dal canto loro le acciaierie continuano a usare cautela, forti di magazzini ancora molto ben forniti. La produzione, tuttavia, continuerà anche nei giorni festivi per quasi tutti gli operatori, e questo potrebbe generare nuove necessità di acquisto che porterebbero di fatto a un potenziale – lieve – aumento dei prezzi del rottame a causa di una maggiore domanda.
Tuttavia, per il momento, la maggior parte dei produttori italiani è decisa a mantenere i prezzi di acquisto invariati per il mese di aprile. «È vero, i prezzi del finito sono saliti, ma erano rimasti fermi o addirittura scesi quando il rottame saliva o rimaneva stabile», ha dichiarato il rappresentante di un’importante acciaieria italiana. «Al momento la preoccupazione principale sono le maggiorazioni dei costi dell’energia e di altri materiali necessari alla produzione, come le ferroleghe e gli elettrodi», ha concluso. Il funzionario di un altro produttore ha riportato le stesse difficoltà: «Per la prima volta siamo obbligati a produrre anche nei giorni festivi per riuscire a risparmiare qualcosa sui costi dell’energia. Non era mai successo. C’è preoccupazione per il futuro, perché sarà difficile – se non impossibile – trasferire questi aumenti sul mercato a valle». Lo stesso produttore ha inoltre dichiarato che rallenterà gli acquisti del rottame ad aprile, rifiutando qualsiasi richiesta di aumento di prezzo sia sul mercato italiano che d’importazione.
Di conseguenza, i prezzi del rottame sul mercato nazionale in Italia restano principalmente invariati all’inizio del mese di aprile, come segue:
| Qualità | Prezzo medio spot (€/t) | Prezzo medio spot (€/t) | Prezzo medio spot (€/t) |
| Periodo | 02 aprile | 26 marzo | 05 marzo |
| Torniture (E5) | 285-300 | 285-300 | 285-300 |
| Demolizioni (E1/E3) | 280-315 | 280-315 | 280-320 |
| Frantumato (E40) | 320-345 | 320-345 | 320-345 |
| Lamierino (E8) | 330-340 | 330-340 | 330-340 |
I prezzi sono da intendersi reso acciaieria, IVA esclusa.