Il trend al ribasso che aveva caratterizzato il mercato italiano del rottame nelle ultime due settimane sembra aver rallentato il ritmo, stabilizzandosi sugli ultimi livelli registrati da SteelOrbis.
Secondo quanto riportato dagli operatori, il lieve rialzo registrato nei prezzi import del rottame in Turchia, nonché il segnale lanciato da parte dei produttori riguardo a un arresto della discesa dei prezzi del finito, potrebbero indicare che anche il ribasso dei prezzi del rottame sia giunto al termine.
Tuttavia, questo si inserisce in un contesto nazionale ancora caratterizzato dalla bassa stagione estiva, da una domanda lenta e da costi operativi in aumento per effetto dell'inasprimento delle tensioni in Medio Oriente.
«In questo momento, l'unica cosa da fare è aspettare», ha riferito un operatore. Riguardo alla lentezza dei consumi di rottame, il rappresentante di un'acciaieria italiana ha dichiarato: «Non cambierà nulla. L'industria europea è ancora in forte crisi».
Alla luce di questo, i prezzi italiani del rottame si attestano agli stessi livelli riportati la scorsa settimana, come mostrato nella tabella seguente. È bene specificare che, all'interno della categoria demolizioni, il rottame cesoiato (E1) si attesta a 275-285 €/t, mentre l'E3 a 290-315 €/t.
| Qualità | Prezzo medio spot (€/t) | Prezzo medio spot (€/t) | Prezzo medio spot (€/t) |
| Periodo | 23 luglio | 16 luglio | 25 giugno |
| Torniture (E5) | 275-295 | 275-295 | 300-310 |
| Demolizioni (E1/E3) | 270-315 | 270-315 | 290-330 |
| Frantumato (E40) | 325-335 | 325-335 | 330-345 |
| Lamierino (E8) | 325-335 | 325-335 | 335-345 |
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