Secondo quanto riportato dagli operatori, il mercato italiano del rottame questa settimana ha iniziato a mostrare una certa tensione al rialzo.
Sebbene non tutti i produttori siano propensi ad acquistare grossi quantitativi di rottame, la pressione al rialzo determinata dagli aumenti generali dei costi inizia a farsi sentire anche sulle richieste dei commercianti.
«Chi deve acquistare a maggio dovrà proporre almeno +10 €/t - il cesoiato ormai è a 300 €/t ovunque. Lo stesso [aumento] vale per i lamierini. Penso che l’aumento sia una certezza, noi commercianti abbiamo dovuto alzare di parecchio i prezzi e le acciaierie dovranno seguire il mercato», ha dichiarato un commerciante italiano.
Nel frattempo, anche i mercati internazionali del rottame stanno registrando una costante tendenza al rialzo. Di conseguenza, se da un lato i principali produttori italiani potranno ancora contare per qualche settimana su livelli di parco molto buoni, i produttori più piccoli fanno più fatica a costituire scorte prolungate e «sono i più nervosi», ha commentato una fonte presso un produttore italiano.
Al momento, tuttavia, SteelOrbis non ritiene che il mercato offra un quadro sufficientemente chiaro per definire con certezza nuovi livelli di prezzo. Di conseguenza, i livelli rimangono invariati rispetto a quanto indicato la settimana passata.
| Qualità | Prezzo medio spot (€/t) | Prezzo medio spot (€/t) |
| Periodo | 30 aprile | 22 aprile |
| Torniture (E5) | 285-300 | 285-300 |
| Demolizioni (E1/E3) | 285-315 | 285-315 |
| Frantumato (E40) | 325-345 | 325-345 |
| Lamierino (E8) | 330-340 | 330-340 |
I prezzi sono da intendersi reso acciaieria, IVA esclusa.