Il mercato italiano del rottame ha registrato una tendenza al ribasso questa settimana, con cali dei prezzi di acquisto da parte dei produttori compresi tra -10 €/t e -20 €/t. La domanda continua a essere modesta poiché i produttori segnalano ancora livelli di magazzino piuttosto elevati, ma le produzioni di acciaio hanno ripreso a un buon livello.
«La richiesta si è ripresa rispetto al post-vacanze, ma non c’è corsa al rottame. Devo dire che però settembre è stato tutto sommato un buon mese», ha dichiarato un commerciante italiano di rottame. La stessa fonte e altre fonti intervistate da SteelOrbis ritengono che nel mese di ottobre il mercato del rottame in Italia registrerà – e ha già registrato – dei cali rispetto ai livelli di settembre, ma che la domanda, seppur modesta, sembra tenere.
«Le produzioni continuano, anche se a capacità ridotta», ha affermato il rappresentante di un’acciaieria italiana. Inoltre, la disponibilità di rottame continua a essere sufficiente a coprire la domanda, e secondo diversi operatori per questo mese saranno gli acquirenti a dettare le condizioni. Secondo quanto segnalato, infatti, i nuovi contratti sono stati chiusi a livelli inferiori di 10-20 €/t rispetto ai precedenti, anche se i cali più importanti, che corrispondono all’estremità superiore del range, sono stati effettuati soltanto da quei produttori che utilizzano contratti mensili, piuttosto che settimanali. In quest’ultimo caso, infatti, i cali registrati si sono attestati a un massimo di 10-15 €/t.
Alla luce di quanto affermato, i prezzi del rottame sul mercato italiano questa settimana sono stati segnalati come segue:
| Qualità | Prezzo medio spot (€/t) | Prezzo medio spot (€/t) | Prezzo medio spot (€/t) |
| Periodo | 10 ottobre | 25 settembre | 12 settembre |
| Torniture (E5) | 255-285 | 275-280 | 280-300 |
| Demolizioni (E1/E3) | 265-285 | 270-295 | 280-300 |
| Frantumato (E40) | 300-325 | 325-330 | 330-345 |
| Lamierino (E8) | 300-320 | 315-325 | 320-335 |
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