Italia, rottame: il mercato discute le prospettive di febbraio, range di prezzo sostanzialmente invariati

venerdì, 06 febbraio 2026 13:20:35 (GMT+3)   |   Brescia

Questa settimana non sono stati registrati grossi cambiamenti sul mercato italiano del rottame rispetto a quanto riportato da SteelOrbis nel suo ultimo report di lunedì 2 febbraio.

Le discussioni tra gli operatori hanno riguardato principalmente le prospettive sull’andamento dei prezzi del mese in corso, che sono in parte discordanti. Se da un lato nessuno prevede un calo dei prezzi del rottame a febbraio, le acciaierie vorrebbero attestarsi principalmente su una riconduzione, mentre i commercianti ritengono che la tensione al rialzo dei prezzi non si sia ancora esaurita e si aspettano ulteriori correzioni tra i 5 e i 10 €/t.

«I costi del CBAM stanno facendo lievitare anche i prezzi del rottame», ha dichiarato un commerciante italiano. «Le fonderie sono in crisi per il CBAM. Se aumentano ghisa ed HBI aumenta di conseguenza anche il rottame, ma non so quanto potrà essere sostenibile una situazione del genere per il mercato del finito», ha aggiunto un altro.

Dal canto loro, i produttori siderurgici sono piuttosto decisi a non concedere ulteriori aumenti a febbraio. Un’acciaieria italiana vorrebbe addirittura provare a proporre una diminuzione di 5 €/t sulla base di una buona disponibilità di parco. La maggior parte delle fonti intervistate da SteelOrbis hanno infatti dichiarato di avere una buona copertura, senza aver fretta di comprare. Una fonte, tuttavia, ha rilevato una certa «fretta di vendere, sia da parte dei fornitori italiani che esteri. Questo atteggiamento è tipico di quando il mercato sta per cambiare, quindi non so sinceramente cosa aspettarmi».

Alla luce di quanto rilevato, comunque, non ci sono state particolari variazioni nei prezzi del rottame in Italia nell’ultima settimana, e i range di prezzo si attestano come segue:

Qualità   Prezzo medio spot (€/t) Prezzo medio spot (€/t) Prezzo medio spot (€/t)
Periodo 6 febbraio 30 gennaio 18 dicembre
Torniture (E5)   285-300 285-300 265-290
Demolizioni (E1/E3)   280-320 295-335 270-305
Frantumato (E40)   320-345 320-345 300-325
Lamierino (E8)    330-340 330-340 300-330

I prezzi sono da intendersi reso acciaieria, IVA esclusa.

Sono inoltre stati segnalati 370-375 €/t per il lamierino palabile (E8C), punte di 310 €/t per le torniture (E5), e punte di 350-355 €/t per il lamierino cat. 50 (E8), ma si tratta di casi eccezionali che non incidono sui range di riferimento medi. È infine bene specificare che all’interno della categoria demolizioni, i prezzi del rottame E1 si attestano a 280-300 €/t, mentre quelli dell’E3 a 305-320 €/t, con punte anche leggermente superiori. Anche in questo caso i prezzi sono da intendersi reso acciaieria, IVA esclusa.


Articolo precedente

Italia, rottame: confermati gli aumenti sul mercato locale, si allenta la tensione al rialzo

20 mag | Rottame e materie prime

Italia, rottame: nuovi accordi conclusi in rialzo, rilevanti gli acquisti dalla Germania

14 mag | Rottame e materie prime

Italia, rottame: si concretizza la tendenza al rialzo sul mercato nazionale

06 mag | Rottame e materie prime

Italia, rottame: si rafforza la tensione al rialzo in un panorama ancora incerto

30 apr | Rottame e materie prime

Italia, rottame: continua il trend invariato con una lieve tendenza al rialzo

22 apr | Rottame e materie prime

Assofermet, rottame: mercato stabile a marzo in un contesto di forte incertezza geopolitica

09 apr | Notizie

Italia, rottame: mercato in attesa, aprile stabile o in lieve rialzo

02 apr | Rottame e materie prime

Italia, rottame: mercato ancora fiacco, ma emerge tensione al rialzo

27 mar | Rottame e materie prime

Italia, rottame: mercato ancora fermo, crescono le preoccupazioni tra gli operatori

19 mar | Rottame e materie prime

Italia, rottame: mercato invariato o in lieve ribasso, continua il trend attendista

12 mar | Rottame e materie prime