Il mercato spot rumeno dei prodotti piani in acciaio ha mantenuto un andamento commerciale lento questa settimana, con prezzi invariati ma un’attività d’acquisto che resta molto debole. Il consumo ridotto, i problemi di liquidità e l’approssimarsi del periodo delle vacanze estive continuano a rendere cauti i compratori, mentre i livelli di scorte sufficienti hanno ridotto la necessità di nuovi ordini. La maggior parte degli acquirenti sta quindi limitando gli acquisti alle sole necessità immediate. Gli operatori di mercato affermano che è improbabile che luglio e agosto portino un netto miglioramento, poiché si prevede che l’attività commerciale rallenterà ulteriormente durante la stagione estiva. Di conseguenza, i prezzi spot sono rimasti stabili su base settimanale, ma il mercato non viene considerato solido, con sconti intorno al 5-7% ancora ottenibili a seconda del tonnellaggio, delle condizioni di pagamento e del potere contrattuale degli acquirenti.
Nel mercato spot locale, i prezzi dei fogli laminati a caldo (HRS) sono ancora segnalati intorno a 780-790 €/t franco magazzino, mentre i prezzi dei fogli laminati a freddo (CRS) rimangono a 880-900 €/t franco magazzino. Sebbene i livelli nominali delle offerte non siano cambiati, il tono del mercato resta debole, con i venditori che si mostrano flessibili nelle trattative pur di concludere vendite in un contesto commerciale così statico.
Sul fronte dei produttori, sebbene la seconda procedura di vendita degli asset di Liberty Galati sia fallita la scorsa settimana – sollevando dubbi sull’interesse degli investitori –, questa settimana si è registrato un nuovo sviluppo. Secondo quanto riportato dai media locali, un investitore ha presentato un’offerta vincolante per gli asset dello stabilimento. Una seconda offerta potrebbe essere presentata la prossima settimana, mentre è prevista la visita al sito da parte di un altro potenziale investitore. Tuttavia, il processo non è ancora finalizzato, poiché il prossimo passo dipenderà dallo Stato rumeno, che resta il principale creditore. Questo recente sviluppo ha riportato l’attenzione sull’interesse degli investitori, anche se l’incertezza sul futuro del produttore continua a persistere.
Anche il segmento delle importazioni è rimasto tranquillo, senza che siano stati segnalati contratti significativi nell’ultima settimana. Per il momento gli acquirenti rumeni mostrano un interesse limitato per il materiale d’importazione, poiché le scorte sufficienti, la debolezza della domanda da parte degli utilizzatori finali e le previsioni prudenti per il periodo estivo continuano a frenare la propensione all’acquisto. Le offerte ucraine sono rimaste sostanzialmente stabili, con gli HRS ancora segnalati a circa 760-770 €/t CPT Romania e i CRS a 850-860 €/t CPT Romania, mentre i coils laminati a caldo (HRC) di origine serba sono invariate a circa 885 €/t CPT Romania. Anche le offerte degli HRC dalla Turchia sono rimaste stabili a circa 550-575 €/t CFR Romania. Sebbene i prezzi turchi appaiano ancora molto più competitivi rispetto ad altre origini, l’interesse all’acquisto resta limitato, poiché le restrizioni legate alle quote e i costi associati al CBAM continuano a pesare sulle decisioni relative al materiale turco.