Romania, piani: i distributori testano livelli più elevati, ma i vincoli di mercato frenano la fiducia

venerdì, 10 luglio 2026 16:47:21 (GMT+3)   |   Istanbul

Questa settimana i distributori rumeni di acciai piani hanno iniziato a testare prezzi più elevati, dopo aver trascorso la settimana precedente a valutare l’impatto delle nuove misure sulle quote dell’Unione europea e la prospettiva di maggiori costi di ricostituzione delle scorte. Sebbene la domanda resti debole a causa della stagione estiva, sono stati conclusi alcuni acquisti prudenti, soprattutto da parte di operatori intenzionati a coprire il fabbisogno immediato prima di ulteriori rialzi. L’attività complessiva resta tuttavia limitata e gli operatori non sono ancora certi della reale accettazione dei nuovi livelli né della loro sostenibilità, in particolare da parte dei fornitori di piccole e medie dimensioni. Le persistenti difficoltà finanziarie e i problemi di liquidità continuano a pesare sia sugli acquirenti sia sui venditori, limitando gli acquisti di maggiori volumi per la ricostituzione delle scorte e lasciando al tempo stesso alcuni fornitori disponibili alla trattativa nonostante le quotazioni più elevate.

Sul mercato spot domestico, i prezzi dei fogli laminati a caldo (HRS) si attestano ora a 800-830 €/t franco magazzino, rispetto ai 780-790 €/t della scorsa settimana. I trader di piccole e medie dimensioni cercano generalmente di concludere le vendite in prossimità del limite inferiore della fascia, mentre i principali operatori con maggiori disponibilità di magazzino stanno testando livelli di 820-830 €/t franco magazzino. Anche i prezzi dei fogli laminati a freddo (CRS) sono aumentati, raggiungendo 900-925 €/t franco magazzino, rispetto agli 880-900 €/t della settimana precedente. Sebbene gli sconti non vengano più concessi con facilità, secondo le fonti resta una certa flessibilità per gli acquirenti concreti, soprattutto in presenza di volumi definiti e condizioni di pagamento favorevoli.

Sul fronte dell’unico produttore locale, permane l’incertezza intorno a Liberty Galati dopo che il precedente processo di vendita non ha portato a una transazione. Sebbene le trattative con un potenziale investitore siano segnalate in fase avanzata, la conclusione dell’operazione non è ancora stata formalizzata, in attesa delle decisioni delle autorità rumene. Nel frattempo, l’attività resta in gran parte sospesa, circa 2.600 dipendenti non avrebbero ricevuto gli stipendi di maggio e giugno e alcuni lavoratori sarebbero stati posti in regime di orario ridotto o in congedo temporaneo. Di conseguenza, le prospettive dello stabilimento e di una possibile ripresa a breve termine della produzione domestica restano altamente incerte.

Questa settimana il mercato import è rimasto fermo, poiché fornitori e acquirenti continuano a ricalcolare i costi alla luce del nuovo sistema di quote. Sebbene in altri mercati europei abbiano già iniziato a emergere aumenti, le indicazioni import per la Romania non si sono ancora consolidate, anche se nelle prossime settimane sono attese offerte più sostenute. I prezzi ucraini degli HRS e CRS sono rimasti finora invariati rispettivamente a 760-770 €/t CPT Romania e 850-860 €/t CPT Romania, mentre gli HRS provenienti dalla Serbia sono ancora indicati a circa 885 €/t CPT Romania. Le indicazioni turche per i coils a caldo (HRC) sono invece scese a 530-550 €/t CFR Romania, rispetto ai 540-560 €/t CFR della scorsa settimana, ma tali livelli hanno attualmente un’importanza limitata per gli acquirenti rumeni a causa dell’assenza di quote disponibili nel terzo trimestre. Le offerte turche vengono pertanto monitorate più che negoziate attivamente, e difficilmente emergerà un nuovo interesse prima dell’apertura del prossimo periodo di quota.

HilalHoloğlu
Hilal Holoğlu
Editore
Tutti gli articoli dell'autore

Con oltre quattro anni di esperienza nel settore siderurgico e una formazione accademica in Scienze Politiche ed Economia all’Università di Milano, a SteelOrbis ricopro il ruolo di Market Analyst. Mi occupo soprattutto di prodotti piani e lunghi, con particolare attenzione ai mercati di Turchia, Europa dell’est e Medio Oriente. Il mio lavoro consiste nell’analisi dei movimenti di prezzi, dei sentiment di mercato e degli sviluppi di domanda e offerta in queste regioni.

Articolo precedente

Romania, piani: prezzi in aumento per l’influenza dei rincari e delle strategie in UE

Romania, piani: prezzi spot stabili, ma il rialzo europeo riaccende l’interesse degli acquirenti

Romania, piani: spot in rallentamento per la domanda debole, prospettive sempre più caute

Romania, piani: mercato spot in ripresa dopo le feste, domanda ancora limitata

Romania, piani: prezzi spot in calo, domanda debole e scorte elevate annullano l’effetto rialzista del CBAM

Romania, piani: prezzi spot ancora stabili mentre la domanda resta debole e persistono le preoccupazioni legate al CBAM

Romania, piani: prezzi spot stabili nonostante la scarsa domanda, peggiora la situazione di Liberty Galati

Romania, piani: prezzi stabili per effetto della calma estiva, dubbi sulla ripresa di Liberty Galati

Romania, piani: prezzi spot stabili in un mercato estivo rallentato, incertezza sul futuro del produttore locale

Romania, piani: prezzi stabili, l’acciaieria ferma la produzione per rischio fallimento