Nell’ultima settimana il mercato spot dei piani in Romania non è riuscito a mantenere lo slancio rialzista e i prezzi sono rimasti sostanzialmente invariati. Il clima di mercato si conferma debole e lascia scarso spazio a nuovi aumenti: pesano le condizioni meteorologiche avverse, i ritardi nelle attività edilizie, la liquidità limitata e la domanda contenuta da parte degli utilizzatori finali. Con scambi ulteriormente rallentati, i trader spot si sono concentrati sulla vendita di volumi ridotti, concedendo in alcuni casi sconti agli acquirenti interessati, soprattutto per tonnellaggi più elevati. Sul fronte domestico, continua a gravare l’incertezza legata agli sviluppi dell’unico produttore del Paese, Liberty Galati. Questa settimana si sono svolte udienze relative agli obblighi finanziari dell’azienda, durante le quali sono stati citati anche debiti e stipendi non corrisposti. In assenza di comunicazioni ufficiali da parte del produttore, la situazione resta aperta e contribuisce a indebolire la fiducia del mercato.
In questo quadro, i prezzi spot dei fogli laminati a caldo (HRS) sono rimasti stabili a 725-740 €/t franco magazzino. Andamento analogo per i fogli laminati a freddo (CRS), con offerte invariate su base settimanale a 835-845 €/t franco magazzino, a conferma del limitato interesse all’acquisto.
Anche sul mercato import l’attività è risultata fiacca, con criticità di domanda simili segnalate nei Paesi limitrofi, elemento che ha contribuito a lasciare nell'ultima settimana le offerte sostanzialmente stabili. Secondo quanto riportato, i fornitori ucraini hanno mantenuto i livelli a 665-675 €/t CPT per gli HRS e 755-765 €/t per i CRS. In parallelo, un fornitore slovacco ha confermato per gli HRS offerte a 670-680 €/t, in linea con la settimana precedente. Diverso l’orientamento delle acciaierie turche, che hanno ridotto i prezzi a fronte di un’attività commerciale debole: le offerte di coils laminati a caldo (HRC) con spedizione tra marzo e aprile sono scese a 465-480 €/t CFR (in calo di 15 €/t), considerando costi di trasporto stimati in 15-20 €/t. Tali livelli risultano esenti da dazi in funzione dell’origine, mentre il materiale turco resta soggetto ai dazi antidumping europei.