Considerando il perdurare della domanda debole e limitata, oltre alle persistenti difficoltà di liquidità, gli operatori rumeni del mercato spot degli acciai piani non hanno avuto altra scelta che mantenere stabili i prezzi nell’ultima settimana. Gli operatori sottolineano che l’attuale situazione del CBAM, ancora caratterizzata da molte incertezze, sta esercitando ulteriore pressione sul mercato. Di conseguenza, la maggior parte dei venditori sta monitorando attentamente l’evoluzione del mercato piuttosto che applicare modifiche ai prezzi. Nonostante ciò, le offerte all’import sono rimaste relativamente stabili anche questa settimana. Tuttavia, con l’avvicinarsi della piena attuazione del CBAM, molti si aspettano ulteriori aumenti dei prezzi all’import, che finirebbero per incidere anche sul mercato domestico rumeno. Sebbene molti venditori locali rumeni esprimano dubbi sulla capacità del mercato interno di assorbire realisticamente eventuali nuovi aumenti, alcune fonti riferiscono che l’attività commerciale ha iniziato a mostrare un leggero miglioramento, sostenuta dalle aspettative legate ai maggiori costi indotti dal CBAM.
Secondo le rilevazioni, i prezzi spot per i fogli laminati a caldo (HRS) sono rimasti invariati su base settimanale a 720-745 €/t franco magazzino, mentre i prezzi dei fogli laminati a freddo (CRS) continuano a mantenersi stabili a 835-865 €/t franco magazzino.
Nel frattempo, l’unico produttore rumeno di acciai piani, Liberty Galati, continua a non registrare sviluppi, senza avanzamenti riguardo alla ripresa della produzione o a eventuali accordi di vendita. I lavoratori dello stabilimento di Galati hanno nuovamente scioperato questa settimana, protestando per il ritardo nei pagamenti degli stipendi e chiedendo chiarezza sul futuro dell’azienda.
Sul fronte import, gli acquirenti rumeni restano lenti nell’avviare nuovi acquisti, poiché i livelli delle scorte sono sufficienti e la domanda interna rimane debole. Di conseguenza, i prezzi all’import sono rimasti sostanzialmente stabili, sebbene gli operatori si aspettino possibili aumenti nelle settimane a venire. Secondo fonti di mercato, un fornitore ucraino ha mantenuto invariate le proprie offerte, proponendo HRS a 640-650 €/t CPT e CRS a 730-740 €/t CPT. Analogamente, un fornitore slovacco continua a offrire HRS a 660-670 €/t CPT, in linea con i livelli della scorsa settimana. Al contrario, i fornitori turchi hanno applicato un leggero incremento ai loro prezzi degli HRC, aumentando di 5 €/t e portandosi a 470-490 €/t CFR per spedizioni in Romania tra dicembre e gennaio, includendo costi di trasporto stimati tra 15-20 €/t. È importante ricordare che questi materiali all’import sono soggetti a dazi antidumping, mentre il materiale turco destinato all’UE non è esente da tali misure.