Italia: prezzi dei coils a caldo ancora in salita

mercoledì, 20 febbraio 2019 18:10:45 (GMT+3)   |   Brescia
       

Secondo quanto appreso da SteelOrbis, i prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) sono cresciuti mediamente di 5 euro nell'ultima settimana, raggiungendo i 475-485 €/t franco produttore, sulla scorta di fattori quali il rialzo dei prezzi delle bramme provenienti dai paesi CIS e delle offerte di HRC in arrivo dalla Turchia. Attualmente, i compratori non sono propensi ad acquistare materiale di importazione dal momento che questo è caratterizzato da prezzi in linea o addirritura superiori a quelli nazionali.

Nel frattempo, dopo aver alzato i prezzi dei coils di 30 euro alla fine di gennaio, ArcelorMittal ha annunciato un altro incremento pari a 30 euro sulle consegne di aprile e maggio. ArcelorMittal e altri produttori in Italia stanno ora puntando ad ottenere un prezzo pari a 510 €/t franco produttore, ma la maggior parte dei compratori sta ancora mantenendo un atteggiamento attendista. Secondo le fonti intervistate, i volumi transati sono inferiori a quelli registrati circa sei mesi fa, poiché i compratori non sono del tutto convinti della tenuta dei prezzi attuali. Ciononostante, le stesse fonti non prevedono alcun calo significativo delle quotazioni dei coils in Europa nel corso del secondo trimestre, poiché ritengono che le aziende della distribuzione dovranno incrementare gli acquisti al fine di ricostituire le proprie scorte. 


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