Questa settimana si sono concretizzati i primi aumenti di prezzo sul mercato europeo dei lunghi in acciaio, guidati principalmente dal fatto che le necessità di acquisto stanno forzando i consumatori finali ad accettare gli aumenti proposti. Ciò nonostante, sia gli ordini che le produzioni procedono a rilento, e gli operatori rimangono in attesa di uno sviluppo più chiaro della situazione in Medio Oriente.
Per quanto riguarda il mercato del tondo in Italia, il nuovo livello di acquisto si è attestato al desiderata della scorsa settimana, ossia a circa 350 €/t base partenza. Tuttavia, una fonte ha riferito che dopo la conferma di tale prezzo, i produttori hanno nuovamente sospeso le quotazioni e stanno valutando di proporre aumenti ancora superiori. «Prevedo un mercato di aumenti importanti», ha dichiarato un trader italiano. «Chi vuole comprare, dovrà accettarli».
«[I produttori] stanno provando ad aumentare qualcosa anche sulla vergella, ma la situazione attuale non aiuta, fanno molta fatica e la domanda è bassa», ha dichiarato un altro trader. Lato produzione, infatti, una delle principali acciaierie italiane continua ad astenersi dal proporre nuove offerte sia sui mercati nazionali che di esportazione, causando prezzi nuovamente invariati per il mese di marzo.
Parlando di mercati export, pare che il prezzo del tondo offerto dalla Spagna ai porti dell’Europa meridionale si attesti a circa 610 €/t FOB. Sui mercati import, invece, sono state segnalate nuove offerte di tondo e vergella provenienti dall’Egitto rispettivamente a 535 €/t CFR e 540 €/t CFR.
1 EUR = 1,15 USD (Banca Centrale Europea, 19 marzo)