Secondo quanto appreso da SteelOrbis il 10 dicembre, nell'ultima settimana i prezzi import del rottame in India sono rimasti stabili, ma l'attività commerciale è stata interrotta dopo che la valuta locale ha raggiunto un altro minimo storico rispetto al dollari statunitense, compromettendo i sentiment di ottimismo provenienti dal miglioramento del mercato dei lunghi.
Secondo le fonti, le offerte di rottame frantumato proveniente da Europa e Regno Unito sono rimaste stabili a 350-352 $/t CFR porto di Nhava Sheva, ma persino i livelli degli accordi conclusi la settimana scorsa (347-348 $/t CFR) non sono più considerati negoziabili dalla maggior parte degli acquirenti. Anche le offerte di HMS I/II (80:20) dal Regno Unito sono rimaste invariate a 310-315 $/t CFR.
Tuttavia, anche se le acciaierie secondarie stanno registrando aumenti dei volumi e dei prezzi del tondo nei principali hub commerciali, le importazioni di materie prime sono state colpite dalla svalutazione della rupia, ora a 1 USD = 90,20 INR. Ciò ha comportato un aumento dei prezzi import, oltre che a incrementare i rischi legati alla valuta.
I commercianti internazionali prevedono che il tasso di cambio peggiorerà, fino a raggiungere 1 USD = 95 INR nel medio termine. Per questo motivo, gli importatori sono restii a concludere accordi con rischi maggiori.
«La volatilità della valuta ha interrotto tutte le attività commerciali, perché crea troppi rischi», ha riferito un trader di rottame ferroso e non ferroso di Mumbai.
«Oltre al mercato import delle materie prime, la svalutazione della rupia ha colpito anche quello del rottame, annullando i vantaggi delle recenti vendite a lungo termine dei lunghi. Prevediamo che l'interruzione delle importazioni durerà a lungo, dato che la valuta resterà debole», ha aggiunto.