Secondo quanto appreso da SteelOrbis mercoledì 15 aprile, nell’ultima settimana i prezzi import del rottame in India hanno subito una lieve contrazione, ma senza riaccendere l’interesse all’acquisto. Questo movimento si deve alla debolezza del mercato dei lunghi, alla volatilità della valuta locale e all’incertezza relativa alla capacità delle acciaierie secondarie di mantenere i livelli di produzione in un contesto di frequenti interruzioni della fornitura di energia.
I prezzi del rottame frantumato proveniente da Regno Unito ed Europa in container si attestano a 400-405 $/t CFR porto di Nhava Sheva a ovest, in calo rispetto ai 400-412 $/t CFR della settimana scorsa. Nonostante sia possibile ottenere sconti, i venditori sono inattivi. Infatti, un ulteriore calo dei prezzi non contribuirebbe ad aumentare notevolmente gli acquisti.
Il prezzo di riferimento per il rottame frantumato in India si colloca a 400 $/t CFR, in calo di 3 $/t su base settimanale.
Le offerte di HMS I/II proveniente dall’Europa sono state segnalate a 380-382 $/t CFR, contro i precedenti 380-385 $/t CFR.
Secondo le fonti, oltre alla debolezza del mercato dei lunghi, gli acquirenti hanno preferito non impegnarsi anche a causa della volatilità della rupia contro il dollaro statunitense che fa crescere il prezzo finale dell’import di materie prime e dei rischi legati alla copertura valutaria delle operazioni di importazione.
Inoltre, l’offerta locale di rottame è limitata, poiché i depositi del nord del Paese hanno dovuto ridurre le operazioni a causa dell’interruzione della fornitura di gas. Ciononostante, le acciaierie secondarie non intendono importare a causa dei prezzi elevati e dei rischi legati agli scambi.