I prezzi del rottame importato in India sono rimasti sostanzialmente stabili nell’ultima settimana, pur evidenziando una lieve tendenza al ribasso. Gli acquirenti continuano tuttavia a rimanere in attesa, a causa della debole domanda di materie prime in un contesto caratterizzato da eccesso di offerta e prezzi contenuti dell’acciaio finito. Inoltre, secondo quanto appreso da SteelOrbis mercoledì 8 luglio da fonti commerciali e industriali, le acciaierie secondarie continuano a privilegiare l’approvvigionamento locale per coprire il fabbisogno di piccoli volumi.
Secondo le fonti, le offerte per rottame frantumato in container proveniente da Regno Unito/Europa si sono attestate nella fascia 380-386 $/t CFR Nhava Sheva, nell’India occidentale, rispetto ai 383-386 $/t CFR registrati la settimana precedente. Nell’ultima settimana non sono invece emerse offerte per HMS I/II, a causa dell’assenza di venditori attivi.
Le stesse fonti hanno riferito che un importante trader locale ha segnalato una transazione per 3.000 tonnellate di rottame leggero (LMS) di origine africana in formato bundle, a 290-295 $/t CFR porto di Mundra, nell’India occidentale. Il livello risulta in calo rispetto a un’importazione di materiale analogo registrata all’inizio della settimana precedente a 305-308 $/t CFR.
«Le acciaierie secondarie sono sottoposte a una triplice pressione: prezzi deboli, costi di produzione in aumento e scorte più elevate. Anche il fabbisogno di materie prime si è ridotto, con gli impianti che operano a livelli inferiori. Di conseguenza, pochi produttori sono disposti ad assumersi il rischio di ricostituire le scorte attraverso acquisti d’importazione», ha dichiarato a SteelOrbis un trader di rottame ferroso e non ferroso con sede a Mumbai.
«Non rileviamo alcun miglioramento dell’interesse per l’import, poiché la domanda di acciaio resterà debole durante l’attuale stagione dei monsoni. L’approvvigionamento locale continuerà a rappresentare l’opzione preferita», ha aggiunto.