Secondo quanto riferito da fonti governative indiane giovedì 25 giugno, il ministero del Commercio dell’India ha richiesto l’avvio di negoziati bilaterali governativi con l’Unione europea in merito alla proposta di quest’ultima sul regolamento sulle spedizioni di rifiuti (Waste Shipment Regulation). La normativa, la cui entrata in vigore è prevista per il 2027, rischia di bloccare le forniture di rottame ferroso verso l’India.
Le fonti spiegano che, secondo le valutazioni del ministero del Commercio, poiché l’India dipende fortemente dal rottame di alta qualità proveniente da aree sviluppate come l’Europa e gli Stati Uniti, le restrizioni previste dal regolamento europeo potrebbero colpire duramente la disponibilità di materie prime secondarie per le acciaierie indiane.
Anche l’Engineering Export Promotion Council (EEPC), organismo di rappresentanza del settore sostenuto dal governo indiano, si è rivolto all’esecutivo chiedendo l’apertura di colloqui con l’UE sulla questione.
L’India importa circa 9 milioni di tonnellate di rottame ferroso all’anno.
Inoltre, la Material Recycling Association of India (MRAI), in una serie di comunicazioni inviate al governo, ha richiesto modifiche politiche volte a facilitare l’import di rottame. Tra queste figurano l’esenzione del rottame dagli obblighi previsti dalla proposta sulla responsabilità estesa del produttore (EPR) e l’eliminazione dell’obbligo di certificazione ispettiva prima della spedizione il rottame importato nel Paese.