Secondo quanto appreso da SteelOrbis il 19 novembre, nell’ultima settimana i prezzi import del rottame in India hanno continuato a calare. Tuttavia, nemmeno i livelli più bassi hanno motivato l’attività commerciale e gli operatori dei forni a induzione preferiscono rifornirsi localmente per evitare i rischi legati alla valuta e soddisfare la debole domanda, compromessa da un inferiore utilizzo della capacità.
Secondo le fonti, il rottame frantumato proveniente da Regno Unito ed Europa in container viene offerto a 350-354 $/t CFR porto Nhava Sheva, a ovest dell’India, rispetto ai 352-355 $/t CFR della settimana scorsa. Con offerte di acquisto a 340-348 $/t CFR, i venditori non sono interessati a tali sconti, in un momento in cui i prezzi del rottame stanno aumentando in alcuni mercati globali.
Le offerte di HMS I/II (80:20) proveniente dal Regno Unito sono state segnalate a 310-315 $/t CFR, pressoché invariati rispetto alla settimana scorsa. Tuttavia, la domanda di materie prime dal settore dei forni a induzione è calata a causa dei tagli alla produzione, e le poche necessità vengono soddisfatte con materiale locale.
Alcune fonti hanno riferito che, nonostante i prezzi locali del rottame siano in rialzo per la seconda settimana consecutiva, gli operatori dei forni hanno preferito rifornirsi localmente per evitare rischi legati alla svalutazione della rupia. Inoltre, i volumi di approvvigionamento delle materie prime sono relativamente inferiori a quelli delle importazioni, il che permette di conservare la liquidità del capitale operativo.
I prezzi locali per il rottame sfuso proveniente da Mandi Govindgarh, India del nord, sono aumentati di 500 INR/t (6 $/t), attestandosi a 31.500 INR/t (356 $/t). I prezzi del ferro spugnoso proveniente da Raipur, nella regione centrale del Paese, che rappresenta un’altra alternativa sono aumentati di 550 INR/t (7 $/t), attestandosi a 27.150 INR/t (306 $/t).