Secondo quanto appreso da SteelOrbis da fonti commerciali e industriali mercoledì 12 novembre, nell’ultima settimana i prezzi del rottame all’import in India si sono indeboliti, mentre gli operatori dei forni ad induzione mantengono un atteggiamento prudente a fronte di prezzi degli acciai finiti deboli, ampia disponibilità di materiale sul mercato domestico e rischi legati al rapido deprezzamento della valuta locale.
Le offerte di rottame frantumato in container proveniente dal Regno Unito/Europa si collocano attualmente nella fascia 352-355 $/t CFR, rispetto ai 353-357 $/t CFR di una settimana fa, ma, con richieste d’acquisto minime a 345-350 $/t CFR, non si registrano nuove conclusioni sul mercato. Il prezzo di riferimento per il rottame frantumato all’import in India ha perso in media 4 $/t nell’ultima settimana, attestandosi a 345-355 $/t CFR Nhava Sheva.
Allo stesso modo, le offerte per rottame HMS I/II (80:20) proveniente dal Regno Unito si collocano nella fascia 310-315 $/t CFR, rispetto ai 315-320 $/t CFR della scorsa settimana, in un contesto di attività commerciale molto limitata.
Secondo le fonti, la maggior parte degli operatori di forni ad induzione ha ridotto i livelli di produzione in risposta ai deboli prezzi degli acciai finiti, con conseguente calo della domanda di materie prime, che viene soddisfatta da una disponibilità sufficiente di rottame locale, rimasto l’opzione più conveniente nonostante il recente trend rialzista.
Parallelamente, le importazioni non sono la fonte preferita, alla luce dei rischi legati al cambio, con la rupia indiana scesa al minimo storico di 88,64 contro il dollaro USA, aggiungono le fonti.
I prezzi del rottame sfuso sul mercato locale hanno continuato a registrare piccoli incrementi, salendo di 300 INR/t (3 $/t) fino a 31.000 INR/t (350 $/t) da Mandi Govindgarh nel nord del Paese, mentre il prezzo di un’altra alternativa, il ferro spugnoso, è cresciuto di 350 INR/t (3,50 $/t) fino a 26.600 INR/t (300 $/t) da Raipur nella regione centrale.