I produttori di ghisa dei paesi CIS hanno ormai riempito i libri ordini di Agosto, ed hanno quindi potuto alzare i prezzi per le offerte destinate all'export. In Russia, è stato ormai raggiunto il livello dei 300 $/t FOB per transazioni con Asia e USA, mentre dall'Ucraina le offerte si attestano a 265 $/t FOB.
Anche i produttori brasiliani hanno alzato i prezzi, portandoli a quota 300 $/t FOB per spedizioni in Agosto. Da segnalare in questo paese anche l'aumento dell'output produttivo nell'ordine del 25%. Anche dall'India tutte le offerte sono nell'ordine dei 300 $/t.
In Europa si sta vivendo ancora una certa incertezza, anche a causa delle imminenti vacanze estive, e non si registrano movimenti significativi. La domanda è ora leggermente superiore a quella di Giugno, ma i timidi tentativi di far passare un aumento dei prezzi in Germania e Polonia sono fino ad ora stati vani.
Dopo i recenti e massicci acquisti di rottame, in Turchia non è stato registrato alcun movimento sul fronte della ghisa. Le grandi fonderie stanno ritardando gli acquisti perché non si fidano ancora della stabilità del mercato.
Nel prossimo futuro gli operatori del mercato della ghisa terranno d'occhio in particolare il mercato americano che - visto il livello delle scorte - potrebbe tornare presto all'acquisto di quantitativi importanti.