Nella prima metà dell'anno, a causa della lentezza del mercato siderurgico, in Brasile molte delle acciaierie che producevano ghisa sono state chiuse (il 75% circa). Anche se alcune di esse hanno poi ripreso l'attività grazie al miglioramento della domanda locale, al momento la quota di aziende attive sul mercato è pari solamente al 60%. Ne deriva che l'output attuale di ghisa può essere destinato quasi esclusivamente alla domanda interna, con poco spazio per l'export.
Le poche offerte di ghisa per l'estero sono invariate da un mese a questa parte e si attestano a 340-345 $/ton FOB Brasile settentrionale. L'export di ghisa dalla Russia è a 350-355 $/ton CFR Nola (nelle ultime settimane sono state concluse solo una o due transazioni).
Gli ultimi dati mostrano che le importazioni totali di ghisa negli USA a luglio sono ammontate a 217.127 tonnellate, con un significativo incremento di 203.594 tonnellate rispetto giugno. I principali paesi di origine sono stati Russia (133.149 ton), Brasile (75.042 ton) e Canada (8.935 ton).