Dopo il calo delle offerte di piani registrato nell'ultimo mese all'interno del mercato statunitense, i prezzi delle bramme hanno seguito la stessa sorte. All'andamento delle quotazioni dei piani, inoltre, vanno aggiunti fattori quali la scarsa domanda e l'eccesso di materiale. Secondo fonti di SteelOrbis, i rilaminatori sono ora bombardati da una miriade di offerte e pertanto possono essere più selettivi nella scelta dei fornitori e più forti in fase di negoziazione.
Attualmente, le offerte di bramme provenienti dal Brasile e dirette negli Stati Uniti si attestano attorno ai 580 $/ton CFR per le offerte del terzo trimestre, risultando in calo di 40 $/ton rispetto ad un mese fa. Allo stesso tempo, le offerte in arrivo dall'area CIS sono a quota 570 $/ton CFR, ovvero in calo di 50 $/ton; quelle messicane, infine, dovrebbero scendere al di sotto dei 590 $/ton CFR, con consegna nel secondo trimestre.
Guardando avanti, i prezzi potrebbero calare ulteriormente per effetto della situazione economica attraversata da altri paesi. Ad esempio, il real brasiliano si è indebolito nei confronti del dollaro, spingendo i fornitori brasiliani ad esportare bramme in volumi superiori a quelli necessari al mercato interno. L'incremento della disponibilità di materiale non farà altro che conferire ai compratori statunitensi un maggior potere di negoziazione. Nonostante la presenza di offerte competitive, tuttavia, la domanda di bramme è destinata a rimanere debole nel corso del terzo trimestre, fondamentalmente a causa degli elevati livelli di scorta dei rilaminatori statunitensi.