Benché nell'ultimo mese le vendite di bramme siano calate all'interno degli Stati Uniti, secondo le prime indiscrezioni il mercato potrebbe mostrare segni di miglioramento ad agosto. La bassa domanda e l'elevata volatilità hanno contribuito a far calare le vendite. Ai rilaminatori sono offerte bramme in volumi superiori a quelli previsti dai contratti in essere con i fornitori locali, ma essi non sono in grado di accettare tutto il materiale loro proposto. Un altro fattore preponderante è rappresentato dal calo delle quotazioni spot dei laminati piani. Benché i produttori di piani possano tentare di contrastare i ribassi con l'annuncio di un incremento dei prezzi, essi continuano a detenere elevate scorte di bramme e a non essere interessati ad effettuare rifornimenti, nemmeno in presenza di offerte import allettanti.
Nell'ultimo mese le offerte di bramme in arrivo dall'estero sono calate di circa 50 $/ton. Le offerte brasiliane sono a 530 $/ton CFR, quelle dai paesi CIS a 510 $/ton CFR, mentre le bramme in arrivo dal Messico costano 540 $/ton CFR. Per il mese prossimo non si prevedono grossi ribassi: gli operatori statunitensi si aspettano un lieve calo delle offerte import e una loro stabilizzazione verso la fine dell'estate.