La capacità produttiva delle acciaierie è ancora ridotta del 50% e l'output produttivo sta solo leggermente migliorando per consentire ai centri servizio di ripristinare i livelli minimi di magazzino. Una volta assolta questa funzione, i rilaminatori potrebbero concludere i propri acquisti di bramme.
Ad oggi le offerte provenienti dalla Russia si attestano a 420-450 $/t FOB o poco più, mentre dal Brasile e dal Giappone si parla di 400-410 $/t FOB. Ci si aspetta che a settembre i produttori di bramme alzino i prezzi per poi stabilizzarli prima del tradizionalmente debole quarto trimestre.
Gli ultimo dati diffusi dal dipartimento per il commercio USA mostrano che il totale delle importazioni di bramme negli USA nel secondo quadrimestre è stato di sole 109.000 tonnellate, contro 1.707.000 dello stesso periodo del 2008. In questo periodo, Giappone, Brasile e Messico sono stati i paesi più attivi nelle vendite di bramme per gli USA.