Il mercato delle bramme negli Stati Uniti sta attraversando una fase calma piatta.
I laminatoi attualmente non mostrano necessità urgenti di acquistare bramme, infatti le transazioni registrate sono esigue. Le fonti di SteelOrbis comunicano che questi clienti acquistano con il solo obiettivo di soddisfare le loro necessità immediate, e cercano di mantenere un magazzino adeguato alle esigenze per evitare il rischio di ritrovarsi a fine anno con troppa merce in casa. Senza una forte domanda locale, l'offerta sul mercato è già sufficiente, ma si prevede che la disponibilità del semilavorato possa aumentare nel corso del IV trimestre.
Per queste ragioni, nell'ultimo mese i prezzi delle bramme nel mercato locale statunitense sono rimasti stabili a 660-670 $/ton. Sembra che nel corso dei prossimi 30 giorni le quotazioni potrebbero imboccare un trend discendente, dal momento che si prevede una contrazione della domanda ed un ridimensionamento anche delle quotazioni dei laminati piani.
Secondo i dati più recenti dello Steel Import Monitoring and Analysis (SIMA), in settembre sono state importate negli Stati Uniti 470.185 tonnellate di bramme, con un calo di 36.500 rispetto ad agosto. 215.166 tonnellate provenivano dal Brasile, 92.421 dalla Russia, 58.717 dal Canada, 35.023 dal Giappone, 22.343 dall'India e 10.548 dal Messico. Nel mese di settembre l'Australia è tornata ad esportare bramme negli USA dopo due mesi di pausa, consegnandone 35.562 tonnellate.