Nell'ultimo mese, sul mercato statunitense, le offerte import di bramme sono calate considerevolmente e a breve dovrebbero indebolirsi ulteriormente. Verso la fine di agosto, i prezzi delle bramme provenienti dai paesi CIS e dal Brasile erano scesi a circa 515 $/ton CFR (con consegna in ottobre); dal momento che i compratori statunitensi hanno continuato a fare i conti con gli alti livelli di scorta, nessuno di loro ha pensato di ordinare materiale con consegna ad ottobre e novembre. Inoltre, sempre verso la fine di agosto, le offerte import verso l'Asia erano scese di 500 $/ton CFR e fonti consultate da SteelOrbis avevano pronosticato che tali ribassi avrebbero influenzato i prezzi delle bramme destinate agli Stati Uniti.
Entro la metà di settembre la maggior parte dei rilaminatori aveva acquistato da Giappone, Brasile e area CIS le bramme necessarie per la fine di ottobre e l'inizio di novembre. I prezzi si erano attestati mediamente a 470 $/ton CFR, evidenziando un calo di 30-45 $/ton rispetto ai prezzi del materiale con consegna a settembre. Nonostante questi ribassi, ora i prezzi potrebbero scendere a quota 450 $/ton CFR e perfino più in basso per quanto riguarda le consegne di dicembre. Negli Stati Uniti le scorte di bramme restano elevate a causa della scarsa domanda di piani (i cui prezzi risultano in calo dall'inizio di settembre e dovrebbero continuare ad indebolirsi). Inoltre, dal momento che i volumi di vendita dei prodotti piani sono in rapido declino, le acciaierie puntano a ridurre gli acquisti di bramme in arrivo alla fine del quarto trimestre.