Negli Stati Uniti le offerte di bramme provenienti dall'estero, sebbene cresciute di recente, restano basse a causa della scarsa domanda e dell'ampia disponibilità del materiale in questione. L'ultimo rincaro, dovuto ad un lieve aumento delle quotazioni del minerale ferroso a livello internazionale, non fa sperare in un trend di lunga durata. Le offerte di bramme provenienti dall'area CIS si attestano a 590 $/ton CFR porti USA, mentre quelle di origine brasiliana si posizionano a 585 $/ton FOB. Ciononostante, le fonti consultate da SteelOrbis rivelano che a questi livelli di prezzo le transazioni sono estremamente limitate e che la domanda negli Stati Uniti risulta assai debole.
Questa situazione deriva almeno in parte dall'andamento del mercato statunitense dei piani. Sebbene i produttori di acciai piani abbiano tentato di invertire il trend annunciando incrementi di prezzo, resta incerto il successo di tale strategia. Di conseguenza, i produttori stranieri di bramme esitano a reagire, specialmente in considerazione degli scarsi volumi di compravendita dell'ultimo mese. I rilaminatori statunitensi, infatti, hanno scorte più che sufficienti a soddisfare le proprie esigenze e per questo potrebbero non dover ricorrere a grossi acquisti di bramme almeno fino al primo trimestre 2012.