Unione europea, coils a caldo: ArcelorMittal prova ad aumentare i prezzi, ma il mercato ne questiona la sostenibilità

giovedì, 22 gennaio 2026 17:30:24 (GMT+3)   |   Istanbul

Questa settimana, i prezzi europei dei coils laminati a caldo (HRC) hanno mostrato una tendenza al rialzo guidata da ArcelorMittal, che ha aumentato le offerte locali di circa 30 $/t in tutta l'Unione europea. Le altre acciaierie europee, soprattutto quelle al nord, proveranno a fare lo stesso a breve. Tuttavia, la maggior parte delle fonti ritengono che le ultime offerte ignorano le dinamiche prevalenti sul mercato. Considerando la scarsità degli acquisti, il ritardo del rifornimento e la debole domanda, gli attuali aumenti dei prezzi sembrano essere legati al CBAM e non alla domanda.

Nello specifico, sul mercato locale europeo, ArcelorMittal ha annunciato il suo nuovo prezzo per gli HRC, pari a 700 €/t reso principalmente con consegna ad aprile, in aumento di 30 €/t rispetto ai livelli diffusi il mese scorso.

«Le nuove offerte non sono in linea con i fondamentali, dato che gli acquisti sono pochi, la domanda è stabile e il rifornimento è stato ritardato a inizio febbraio. Gli aumenti dei prezzi si devono al CBAM», ha riferito a SteelOrbis un trader europeo.

«È molto dubbio che i nuovi prezzi siano negoziabili», ha commentato un'altra fonte.

Nel frattempo, le acciaierie del nord Europa hanno mantenuto i loro prezzi a 650 €/t franco produttore con consegna a marzo, come la settimana scorsa. Il prezzo negoziabile per la maggior parte dei coils in consegna a marzo si attesta a 640-645 €/t franco produttore, registrando un aumento di 5-10 €/t su base settimanale. Inoltre, sono state segnalate alcune transazioni in Germania ai livelli menzionati sopra. «Diversi accordi sono stati conclusi a 640-645 €/t franco produttore, ma molti acquirenti si aspettano 630-635 €/t franco produttore. Ciò rende i prezzi di ArcelorMittal (685 €/t franco produttore e 700 €/t reso) non competitivi», ha dichiarato a SteelOrbis un trader locale.

In Italia, le acciaierie stanno offrendo materiale con consegna tra febbraio e marzo a 650 €/t reso, rispetto ai 630-650 €/t franco produttore della settimana scorsa. Tuttavia, il prezzo negoziabile è stato stimato a 630-640 €/t franco produttore, in aumento di 10 €/t rispetto all'estremità inferiore del range su base settimanale.

Per quanto riguarda le importazioni, i prezzi indicativi degli HRC si sono attestati a 490-540 €/t CFR, contro i 490-565 €/t CFR della settimana scorsa. I prezzi import che includono i costi del CBAM, invece, si collocano a 610-620 €/t DDP, a seconda del fornitore.

In particolare, le offerte di HRC provenienti dall'India sono state registrate a 570-575 $/t CFR (487-491 €/t CFR), pressoché stabili rispetto a due settimane fa. Inoltre, le offerte degli HRC indonesiani ammontano a 595-600 $/t CFR (508-510 €/t CFR), in aumento di 5-10 €/t nelle ultime due settimane.

Nel sud Europa, le offerte di HRC provenienti dall'Algeria sono state segnalate a 630 $/t CFR (538 €/t CFR). Inoltre, le offerte di materiale saudita ammontano a 530 €/t CFR. Secondo quanto riferito dalle fonti, tra la fine della settimana scorsa e l'inizio di quella in corso, in sud Europa sarebbe stato prenotato un carico da 20.000-30.000 tonnellate di HRC provenienti dall'Algeria a circa 540 €/t CFR sud Europa. Secondo i calcoli di SteelOrbis, i valori di default per gli HRC algerini sono di circa 155 $/t, mentre quelli verificati di circa 49 $/t. Al 22 gennaio, il prezzo dei certificati CBAM si attesta a 87 €/tCO2.

Le offerte di HRC turchi tramite trader sono state segnalate a 615-620 €/t DDP, CBAM incluso, mentre il materiale di origine asiatica è disponibile a 610-620 €/t DDP, come la settimana scorsa.

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Olga Shyfrina
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Ho 11 anni di esperienza nel giornalismo specializzato nel mercato siderurgico, di cui quattro maturati in SteelOrbis, dove lavoro come redattrice ed editor. Mi occupo dei mercati globali dei prodotti siderurgici piani, principalmente dei coils laminati a caldo (HRC), ma anche dei prodotti laminati a freddo e zincati. Mi occupo di elaborare report periodici sui mercati di Cina, India, Vietnam, Giappone, Pakistan ed Europa, monitorando l'andamento dei prezzi, i flussi commerciali e i fattori che ne influenzano le dinamiche. Ho conseguito una laurea magistrale in Filologia inglese e Traduzione presso l'Università Alfred Nobel di Dnipro, in Ucraina.

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