Questa settimana l’attività commerciale sul mercato UE dei coils laminati a caldo (HRC) è rimasta lenta a causa della domanda debole degli utilizzatori finali in vista della pausa estiva, mentre la maggior parte degli importatori attende maggiore chiarezza riguardo ai rischi dei dazi all’importazione e dunque si astiene dall’effettuare nuovi acquisti. Allo stesso tempo, il range dei prezzi di offerta sul mercato interno è rimasto sostanzialmente invariato, anche se sul mercato si dice che ArcelorMittal e altri grandi produttori in Unione Europea intendano aumentare i prezzi degli HRC per le consegne di ottobre.
Nello specifico, le offerte delle acciaierie sono rimaste invariate a 630-650 €/t franco produttore, dove l’estremità inferiore del range corrisponde ai prezzi italiani (630-640 €/t franco produttore) e quella superiore alle offerte franco produttore in nord Europa (640-650 €/t). «Gira voce che ArcelorMittal abbia intenzione di aumentare i prezzi, ma secondo la maggior parte degli acquirenti gli affari saranno molto scarsi tra adesso e la fine di agosto, perché stanno arrivando le vacanze estive e il mercato sarà pessimo», ha dichiarato a SteelOrbis un operatore locale.
Intanto questa settimana il commercio import di HRC è stato limitato, soprattutto in ragione dell’incertezza sulla questione delle quote di salvaguardia. Secondo le fonti, la maggior parte degli acquirenti deve sdoganare solo una parte degli HRC, mentre il resto dei volumi rimarrà nei porti per evitare di pagare i dazi. Le offerte per gli HRC asiatici sono state stimate a 590-605 €/t CFR, principalmente al pari della scorsa settimana, ma «per ora il rischio legato ai dazi sta scoraggiando gli acquirenti». Le offerte dall’Indonesia sono state segnalate a 600 €/t CFR, direttamente dal produttore, mentre è stato segnalato un accordo tramite un trader a 635 €/t CFR per circa 5.000-10.000 t. «Gli HRC dall’Indonesia al momento vengono offerti da Krakatau Steel, mentre Dexin Steel, che ne ha recentemente avviato la produzione commerciale, non ha ancora offerte, ma sta negoziando accordi tecnici e commerciali con i grandi acquirenti dell’UE», ha affermato una fonte di mercato. «Probabilmente Dexin farà partire ufficialmente le offerte tra la fine di luglio e l’inizio di agosto».
Le offerte per gli HRC turchi sono state stimate a 610 €/t CFR dazio escluso, il che significa circa 630-640 €/t CFR dazio pagato, al pari della settimana scorsa.