Europa, coils a caldo: prezzi pressoché stabili, ma il forte aumento di ArcelorMittal rafforza la posizione dei produttori

giovedì, 19 febbraio 2026 16:58:39 (GMT+3)   |   Istanbul

Questa settimana, sul mercato europeo dei coils laminati a caldo (HRC) hanno prevalso sentiment di cautela, anche se il forte aumento delle offerte di ArcelorMittal ha rafforzato la posizione delle acciaierie in materia di prezzi e ha ridotto la loro disponibilità a concedere sconti. Anche se alcuni partecipanti si aspettavano che le altre acciaierie avrebbero seguito questa tendenza, la maggior parte dei produttori ha mantenuto invariati i propri prezzi, lasciando gli acquirenti nell’incertezza. Sul fronte delle importazioni, l’attività è rimasta selettiva, con gli acquirenti che monitorano attentamente gli sviluppi delle misure di salvaguardia e i costi relativi al CBAM, che continuano a pesare sulle decisioni di acquisto.

Come riportato da SteelOrbis a inizio settimana, ArcelorMittal – il principale produttore europeo – ha aumentato le sue offerte di HRC con consegna ad aprile di circa 50 €/t, portandole a 750 €/t reso (circa 730 €/t franco produttore) nel nord Europa. Tuttavia, anche se molti operatori prevedevano che altri produttori avrebbero seguito questo trend, la maggior parte delle acciaierie del nord Europa ha mantenuto i prezzi invariati a 685-700 €/t franco produttore con consegna ad aprile. I prezzi negoziabili si attestano invece a 650-660 €/t franco produttore.

In Italia, le offerte delle acciaierie sono stimate a 660-680 €/t franco produttore principalmente con consegna ad aprile, come la settimana scorsa, mentre i prezzi negoziabili si attestano a 640-650 €/t franco produttore.

Nel segmento delle importazioni, i prezzi indicativi delle offerte per gli HRC si sono assestati tra 525 e 565 €/t CFR, rispetto ai 505-547 €/t CFR della scorsa settimana, con un aumento di 10 €/t sulla fascia bassa dell’intervallo dall’inizio della settimana. L’estremità inferiore corrisponde alle offerte di HRC provenienti dall’India a 620-625 $/t CFR (circa 525-530 €/t CFR Sud Europa), rispetto ai 600-625 $/t della scorsa settimana. Secondo le fonti, non sono state segnalate nuove transazioni spot per gli HRC indiani questa settimana. Tuttavia, risulta che uno dei principali produttori europei si sia assicurato diversi accordi di grandi volumi, per un totale di circa 100.000-150.000 tonnellate, con la propria consociata in India a 500 €/t CFR, esclusi i costi CBAM.

Le offerte import di HRC comprensive dei costi CBAM sono state indicate a livelli di 620-650 €/t DDP, a seconda del fornitore, con un aumento di 20 €/t sulla fascia alta rispetto alla settimana precedente. Questa settimana è stato concluso un accordo tramite trader per HRC dall’Indonesia a 620 €/t DDP sud Europa. Inoltre, è stato segnalato un accordo per circa 30.000 tonnellate di HRC provenienti dall’Algeria concluso due settimane fa a circa 640 €/t DDP Spagna, mentre questa settimana le offerte indicative si attestano a 630-640 €/t DDP Italia e circa 640-650 €/t DDP Spagna. Dopo un accordo per circa 30.000-40.000 tonnellate di HRC dall’Arabia Saudita concluso due settimane fa a circa 550 €/t CFR, questa settimana non sono state formulate nuove offerte.

Nel frattempo, nonostante siano stati conclusi alcuni accordi per un totale di circa 20.000 tonnellate di materiale turco a circa 630-650 €/t DDP Spagna, le offerte dei fornitori turchi nell’UE sono state meno frequenti a causa dell’inizio del Ramadan.

Questa settimana, le offerte di HRC dal Giappone sono state segnalate a 640-650 €/t DDP sud Europa.

«Alcuni acquirenti hanno iniziato a inserire clausole speciali nei nuovi contratti di prenotazione all’importazione, stabilendo che i carichi debbano essere sdoganati solo dopo l’annuncio dei volumi delle quote di salvaguardia per i singoli Paesi d’origine», ha riferito una fonte a SteelOrbis.

In particolare, la bozza di proposta pubblicata a ottobre 2025 ha reso note solo le allocazioni complessive: la quota annuale per gli HRC (Categoria 1) dovrebbe scendere da 7,7 milioni di tonnellate a 5,2 milioni. I dettagli sulle quote specifiche per ogni singolo Paese non sono ancora disponibili.

1 USD = 0,85 EUR

DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.


Articolo precedente

Unione europea, coils a caldo: prezzi locali in rialzo nonostante la domanda debole, proseguono gli acquisti ...

17 lug | Piani e bramme

UE: diverse quote prossime all’esaurimento entro i primi 15 giorni del nuovo periodo contingente

16 lug | Notizie

Romania, piani: i distributori testano livelli più elevati, ma i vincoli di mercato frenano la fiducia

10 lug | Piani e bramme

UE, coils a caldo: prezzi locali in crescita dopo l’annuncio delle nuove quote, priorità alle origini import sicure

10 lug | Piani e bramme

Unione europea, coils a caldo: il mercato valuta le nuove quote e affronta le conseguenze immediate, previsto un ...

06 lug | Piani e bramme

Romania, piani: sul mercato prevalgono sentiment di cautela dopo l’introduzione delle nuove quote UE

03 lug | Piani e bramme

Unione europea: quote esaurite per Turchia, Corea del Sud e Cina alla fine del secondo trimestre del 2026

01 lug | Notizie

La Commissione europea definisce i dettagli sulle quote per Paese del nuovo regime commerciale dell’acciaio

30 giu | Notizie

Unione europea, coils a caldo: mercato paralizzato in attesa delle nuove quote all’importazione

26 giu | Piani e bramme

Romania, piani: mercato stabile, la debole domanda lascia spazio agli sconti

26 giu | Piani e bramme