Unione europea, coils a caldo: mercato paralizzato in attesa delle nuove quote all’importazione

venerdì, 26 giugno 2026 17:40:32 (GMT+3)   |   Istanbul

L’attività commerciale per i coils laminati a caldo (HRC) nell’Unione europea è stata estremamente lenta questa settimana, poiché gli operatori di mercato hanno per lo più preferito rimandare le transazioni in attesa del tanto atteso annuncio sulle nuove quote. Secondo quanto riferito da alcune fonti, le acciaierie che esportano verso l’UE hanno già ricevuto la bozza del provvedimento relativo alle quote per singoli Paesi e la pubblicazione ufficiale è attesa a breve sul mercato. Le acciaierie europee sembrano aver quasi esaurito la disponibilità per luglio e stanno cercando di completare i registri d’ordine per agosto. Tuttavia, si mostrano ancora riluttanti ad accettare le offerte al ribasso dei compratori. Il motivo principale risiede nel fatto che, in base alle aspettative generali, il mercato interno dovrebbe ricevere una spinta positiva dal nuovo annuncio sulle quote, spingendo i produttori a puntare su prezzi più alti. Le trattative per l’import sono state pressoché inesistenti questa settimana: gli operatori sottolineano che non ha alcun senso negoziare a un passo dalla pubblicazione ufficiale delle quote.

Le offerte ufficiali delle acciaierie per gli HRC si collocano principalmente a 700-720 €/t franco produttore a seconda del Paese, con i livelli più alti registrati soprattutto in Spagna e nel Nord Europa. I livelli praticabili, tuttavia, rimangono compresi tra 680-690 €/t e fino a 700 €/t franco produttore, con pochissimi affari conclusi. «I prezzi non si muovono nemmeno con Tata fuori dai giochi e l’import bloccato. La domanda è azzerata. L’estate è già arrivata», ha commentato un trader locale a SteelOrbis.

Nel complesso, alcuni operatori prevedono un aumento dei prezzi a luglio dopo l’annuncio delle quote, con target discussi sul mercato nell’ordine di 720-750 €/t franco produttore a seconda dell’acciaieria. Altre fonti ritengono invece che il rincaro sul mercato locale a luglio sarà minimo e che movimenti di mercato significativi non si vedranno prima dell’autunno. «A luglio l’aumento avverrà con margini davvero ridotti. Ci aspettiamo che i prezzi salgano in modo più deciso a settembre e ottobre, una volta che i clienti avranno attinto alle proprie scorte. La domanda è lenta, ma anche i livelli delle scorte sono ancora decisamente elevati. Prevediamo che i clienti saranno costretti a tornare sul mercato a settembre, dopo la pausa estiva», ha spiegato una fonte.

Con il mercato ancora in attesa di chiarimenti sul sistema delle quote, il segmento delle importazioni è diventato, come prevedibile, ancora più silente rispetto alle ultime due settimane. Sono state segnalate alcune offerte di HRC indiano a 650-665 $/t CFR, mentre il materiale vietnamita è rimasto disponibile a circa 565 €/t CFR. Le offerte export HRC turchi si sono attestate questa settimana a 570-595 €/t CFR. Per quanto riguarda i prezzi su base DDP, non si è registrata quasi nessuna trattativa e sul mercato sono circolate soltanto alcune indicazioni: gli HRC giapponesi sono stati offerti a 710 €/t DDP, mentre il prodotto turco si è collocato a 680 €/t DDP.

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Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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