Nonostante il recente aumento dei prezzi dei piani, lo scorso mese i rilaminatori statunitensi hanno chiesto una riduzione dei prezzi delle bramme. Sull'import, le offerte di bramme non sono cambiate, ma i prezzi di transazione sono calati alla luce delle ultime fluttuazioni sul mercato del minerale ferroso. Ad esempio, i fornitori di bramme dell'area CIS continuano a chiedere 590 $/ton CFR, ma le ultime transazioni sono state concluse a 560 $/ton CFR. Similmente, i produttori di bramme brasiliani stanno ancora insistendo sui 585 $/ton FOB del mese scorso, ma alcuni di essi hanno dovuto ripiegare su prezzi attorno ai 575 $/ton CFR. Ciononostante, gli addetti ai lavori ritengono che i prezzi non possano scendere ulteriormente, essendo già molto vicini ai costi di produzione.
Ciò significa che i fornitori di bramme hanno buone probabilità di rafforzare i prezzi nel corso del prossimo mese (specialmente se le quotazioni dei piani statunitensi mantengono un andamento rialzista). Anche nel caso in cui il trend dovesse restare calante, le attività di approvvigionamento dei rilaminatori statunitensi dovrebbero risultare limitate. Attualmente, infatti, le acciaierie statunitensi possiedono scorte di bramme sufficienti a 1,3-1,8 mesi di consumo, nonostante le scorte di coils dei centri servizi siano sufficienti a 2,3 mesi.