In molti, nel mercato statunitense delle bramme, erano convinti che il ribasso di 50 $ registrato sulle offerte import nel mese di luglio si sarebbe tradotto in un incremento dell'attività di scambio: così non è stato. Alla fine di giugno i prezzi di praticamente tutti i fornitori sono calati notevolmente, ma i responsabili acquisti dei laminato non hanno optato per una corsa all'acquisto, vista la domanda recepita (poco più che discreta) e l'ampia disponibilità di materiale. Le offerte, quindi, non hanno mostrato alcuna variazione e si collocano a 530-540 $/ton CFR dal Messico ed a 530 $/ton CFR dal Brasile. Non si prevedono grosse variazioni in agosto, dal momento che la clientela ha già prenotato sufficienti quantità di materiale che verrà consegnato a settembre.
Secondo le fonti di SteelOrbis, dal momento che le trattative per la compravendita di bramme in spedizione nel quarto trimestre non inizieranno prima della seconda metà di agosto, ora come ora è difficile ipotizzare quale sarà il trend dei prezzi. Alcuni ritengono che i due rincari rilevati a luglio sul mercato USA dei coils (per un totale di 88 $/ton) potrebbero innescare una dinamica positiva anche per le offerte import di bramme. Altri, però, sottolineano che in realtà nemmeno il primo rincaro da 44 $ è stato completamente assorbito dai prezzi spot e questo potrebbe indicare che qualunque rialzo dei prezzi spot dei coils potrebbe essere solo temporaneo: in questo caso, il prezzo delle bramme nel quarto trimestre potrebbe variare solo in misura minima.